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Di Maio e i soldi promessi alla vedova di Cerciello Rega (e mai dati)

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Un parlamentare su quattro del MoVimento cinque stelle non restituisce parte del proprio stipendio dalla primavera del 2019. Il conto è di Federico Capurso che ne parla sulla Stampa di oggi facendo anche notare che c’è qualche parlamentare grillino che non ha donato neanche un euro per organizzare la festa dei dieci anni del Movimento che si terrà a Napoli questo fine settimana, con Giuseppe Conte, Luigi Di Maio e Beppe Grillo sul palco. Si sono rifiutati, per essere più precisi, in polemica con il leader e la direzione presa dal partito. E La Stampa racconta anche un interessante dettaglio che riguarda la famiglia di Cerciello Rega:

La cifra complessiva dell’ammanco, d’altronde, si starebbe avvicinando a un milione di euro. Da tempo, infatti, non si parla più di «Restitution Day», la festa grillina durante la quale si metteva in mostra l’assegno da versare al fondo per le piccole e medie imprese, per l’educazione infantile o contro lo sfruttamento delle donne. L’ultima risale a maggio, pochi giorni prima delle Europee. Anche perché in cassa c’è sempre meno da restituire.

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Tanto da non riuscire nemmeno a versare quanto promesso alla famiglia di Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso a Roma tre mesi fa. Di Maio allora assicurò, a favore di telecamere, di voler devolvere sul fondo istituito dall’Arma dei carabinieri per la vedova di Cerciello Rega le restituzioni grilline di luglio (circa 600mila euro). Su quel fondo, però, non è mai stato versato nulla dai Cinque stelle. C’è tempo ancora qualche settimana per rimediare, poi verrà chiuso il conto e devoluto il totale alla famiglia del carabiniere.

Simone Canettieri sul Messaggero aggiunge dettagli alla vicenda:

Al momento senza il contributo dei grillini, seppur annunciato su Facebook dal capo politico nei giorni del dolore e dell’emozione collettiva del Paese. «I soldi ci sono – spiega un esponente pentastellato di spicco a Il Messaggero – siamo in ritardo con il voto su Rousseau, questo sì».

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