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Tutto quello che un genitore dovrebbe sapere sul decreto sui vaccini obbligatori

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La decisione di reintrodurre le vaccinazioni obbligatorie per l’accesso all’asilo nido e alla scuola materna continua a fare discutere. Perché in Germania non ci sono le vaccinazioni obbligatorie? Perché oggi le vaccinazioni obbligatorie sono dodici mentre qualche anno fa erano “molte di meno”? A cosa serve il consenso informato che viene fatto firmare ai genitori all’atto della somministrazione del vaccino? Sono molte le domande e le obiezioni al decreto che impone l’obbligo per le vaccinazioni per i bambini fino ai sei anni di età per l’accesso alle strutture scolastiche.

Perché negli altri paesi dell’Unione Europea non ci sono le vaccinazioni obbligatorie?

Per molti genitori la parola “obbligo” è particolarmente fastidiosa. Come si permette lo Stato di obbligarmi a fare qualcosa? C’è chi giudica questa decisione come un’indebita intromissione come un modo per limitare la libertà di scelta delle famiglie e dei genitori. Altri sostengono che la decisione del governo leda i diritti dei bambini ad avere un’istruzione. Anche se è vero che la Costituzione garantisce il diritto all’istruzione è anche vero che viene sancito anche il principio del diritto alla salute della collettività.

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Tassi di vaccinazione infantile nei paesi dell’Unione Europea (fonte: https://data.oecd.org/healthcare/child-vaccination-rates.htm)

È bene precisare che in Italia le vaccinazioni obbligatorie c’erano anche prima del decreto di venerdì scorso. Quello che non c’era più (dal 1999) era l’obbligo di presentare la ertificazione di avvenuta vaccinazione all’atto dell’iscrizione a scuola. Il principale motivo per cui la ministra della Salute ha deciso di reintrodurre l’obbligo di vaccinazione è il preoccupante calo della copertura vaccinale nel nostro Paese. L’Italia ha uno dei più bassi tassi di vaccinazione europei, inferiori anche a quelli di paesi considerati del Terzo Mondo. Il fatto quindi che in Germania non ci sia l’obbligo riguarda le scelte della politica sanitaria tedesca. Nel nostro Paese per rispondere al costante calo della copertura vaccinale si è scelto di adottare la strada dell’obbligo. Non vanno ovviamente esclusi i fattori culturali.

Come mai le vaccinazioni obbligatorie sono dodici?

Un’altra argomentazione contro il decreto governativo è l’alto numero di vaccinazioni obbligatorie. Il  nuovo calendario vaccinale ne prevede dodici: poliomielite, tetano, difterite, epatite B, pertosse, morbillo, varicella, parotite, rosolia, Haemophilus influenzae B, meningococco B e C. Prendendo in considerazione il rischio che possono correre i bambini frequentando la scuola quelle più preoccupanti sono  la pertosse, la rosolia, il morbillo, la parotite e la varicella per le quali la possibilità di contagio tra studenti di età prescolare è maggiore.

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il calendario delle vaccinazioni previste dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019 offerte attivamente e gratuitamente a specifici gruppi di popolazione (fonte: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_4669_listaFile_itemName_0_file.pdf)

Alcuni genitori, che si ricordano che quando erano piccoli c’era l’obbligo di presentare il certificato vaccinale a scuola, vedono con sospetto una così ampia offerta di vaccinazioni. Perché sono così tante? Il motivo principale è che i vaccini, come tutti i farmaci, non esistono da sempre. Più la ricerca medica e scientifica procede più sono i vaccini che diventano disponibili. Lo Stato non fa altro che dare corso al mandato di tutela della salute pubblica previsto dalla Costituzione.

Perché il pediatra ci fa firmare il consenso informato?

Un altro punto sgradito ai genitori è il fatto che il medico che somministra la vaccinazione faccia firmare il modulo del consenso informato. C’è molta confusione su cosa significhi quel modulo e perché venga fatto firmare. Non si tratta di una ammissione di responsabilità da parte del medico. Né si tratta di un modo per scaricare le responsabilità sui genitori o sul paziente. Di fatto il Ministero, la ASL o il medico rimangono responsabili degli atti medici e terapeutici. Il consenso informato ha solo lo scopo di certificare che il paziente (o nel caso dei minori il genitore) ha ricevuto la corretta informazione a riguardo e che condivide l’intervento di profilassi.

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Fonte: http://www.epicentro.iss.it/temi/vaccinazioni/dati_Ita.asp#morbillo

La pratica del consenso informato ha dei limiti, perché non è difficile sapere quanto informato è il consenso. Ovvero è complesso stabilire se l’informazione fornita è stata realmente compresa. Ma non significa che lo Stato vuole estorcere il consenso alla vaccinazione. Anzi lo scopo del modulo del consenso informato è proprio l’opposto. Se fossimo in una “dittatura” come vanno ripetendo in molti in questi giorni, non ci sarebbe alcuna necessità di chiedere la firma del consenso informato.

Perché il governo ha deciso di tornare all’obbligo per l’accesso a scuola?

Il Ministero della Salute ritiene che il corrente andamento dei tassi di copertura vaccinale desti più di qualche preoccupazione. C’è il rischio che malattie contagiose e pericolose tornino a diffondersi mettendo a repentaglio la salute pubblica. Ad essere esposti ad un pericolo maggiore sono tutti quei bambini e quegli studenti che a causa di diverse patologie (pensiamo ad esempio a leucemie e tumori) sono in uno stato di immunodepressione e non possono essere vaccinati. Questi individui devono poter contare sull’effetto immunità di gregge per non rischiare di ammalarsi.

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Fonte Io Vaccino via Twitter.com

Oltre a questi casi va segnalato che malattie come morbillo e parotite possono avere complicanze molto gravi. Inutile ricordare quali sono gli effetti devastanti della meningite. La campionessa paralimpica Bebe Vio è la testimonianza vivente di quanto siano importanti le vaccinazioni. Se si è arrivati al punto di dover reintrodurre l’obbligo vaccinale non per far guadagnare Big Pharma.

How Herd Immunity Works


Le case farmaceutiche guadagnano molto più vendendo i farmaci per curare quelle malattie che le dosi di vaccino. Si è arrivati a questo punto per merito di tutti quei genitori che hanno deciso di non vaccinare i propri figli perché tanto c’erano altri a vaccinare i loro. Ovvero la colpa del ritorno della vaccinazione obbligatoria per le scuole è da ascrivere a coloro che oggi pestano i piedi e parlano di dittatura dei vaccini.