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De Luca non ritirerà l’obbligo di indossare mascherine all’aperto in Campania dopo l’11 febbraio

Il presidente della Campania Vincenzo De Luca ha annunciato che nella sua regione l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto rimarrà anche dopo l’11 febbraio

De Luca

Come già avvenuto più volte dall’inizio della pandemia, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha fatto sapere che il territorio da lui amministrato non seguirà le direttive del governo. In particolare, la Regione non abbandonerà l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto, come invece annunciato dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa. “Non andate di fretta”, ha detto il governatore durante un evento all’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi per l’avvio dei lavori per l’allungamento della pista. “Terremo, in Campania, l’obbligo delle mascherine. Non è un grande sacrificio. In Campania noi saremo più prudenti che nel resto d’Italia. A volte ho la sensazione che a Roma pensano di cancellare Covid-19 rompendo il termometro ma non è così. Bisogna essere estremamente prudenti. È chiaro che ci avviamo verso l’esaurimento della quinta fase di contagio, la situazione sta migliorando nettamente, ma credo che sarebbe irresponsabile togliere l’obbligo di mascherina nel momento in cui andiamo verso il Carnevale, San Valentino, feste e festini. Superiamo almeno questo periodo di feste. Ma teniamoci prudenti. Almeno per il mese di febbraio continuiamo a mantenere le mascherine”.

De Luca non ritirerà l’obbligo di indossare mascherine all’aperto in Campania dopo l’11 febbraio

La richiesta di maggiore attenzione arriva anche alla luce del fatto che “la Campania è la regione con la più alta densità abitativa d’Italia”. “Abbiamo già fatto un miracolo per la gestione di questa ondata di epidemia perché abbiamo 15 mila dipendenti in meno nella sanità pubblica campana dopo i dieci anni di commissariamento. I cittadini sono stati, nel complesso, responsabili. Dobbiamo completare la vaccinazione per i bambini della fascia 5-11 anni ma sta andando bene. Ieri eravamo a 181 mila bimbi vaccinati. Nonostante il disastro fatto dal Ministero della Pubblica Istruzione e il caos che ha determinato per le famiglie, i presidi e per gli alunni. Guardiamo avanti. Ci avviamo verso una nuova normalità”. Poi l’ennesimo attacco alle ordinanze del governo: “Abbiamo registrato nelle scorse settimane cose francamente demenziali, in modo particolare in relazione al mondo della scuola. Le ordinanze nazionali hanno mandato al manicomio le famiglie e i docenti. Stendiamo un velo pietoso, è stato qualcosa di indescrivibile quello che hanno fatto per la scuola”.