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L'obbligo di mascherine all'aperto verrà rimosso dal prossimo 11 febbraio

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Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa conferma l’arrivo di un provvedimento firmato dal ministro Roberto Speranza che annullerà l’obbligo di mascherina all’aperto da venerdì in tutta Italia senza distinzione di colore tra le regioni. I dispositivi di protezione individuale restano comunque indispensabili negli ambienti chiusi. “Questo è un segno di speranza per tutti gli italiani”, ha aggiunto Costa parlando con l’Ansa. Fino a questa mattina c’era il dubbio che il decadimento dell’obbligo avrebbe riguardato inizialmente soltanto le Regione che si trovano in zona bianca: “Subito dopo – aveva detto Costa – sarà l’occasione per decidere se toglierle anche in zona gialla e arancione con un provvedimento del Ministero condiviso con il Cts”. Dopo qualche ora, poi, il chiarimento. Il giorno prima dell’addio alle mascherine all’aperto, scadrà anche l’ordinanza che prevede la chiusura delle discoteche: se non dovessero esserci proroghe, come è stato nell’ultimo caso, dal 10 febbraio potranno riaprire.

L’obbligo di mascherine all’aperto verrà rimosso dal prossimo 11 febbraio

La decisione di rimuovere l’obbligo di indossare mascherine all’aperto, che verrà ratificata a breve con un’ordinanza apposita, va in direzione di un ritorno alla normalità figlio anche dei dati dell’ultima settimana, che hanno certificato un calo dei contagi e dei ricoverati in terapia intensiva. Tra il 31 gennaio e il 6 febbraio però ci sono stati anche 2.622 decessi. Il bollettino di ieri della Protezione Civile recita 41.247 nuovi contagi e 326 morti. I nuovi casi sono stati individuati su 393.663 tamponi, il tasso positività è al 10,4%. La regione con il maggior numero di casi è il Lazio con 5.313 contagi, seguita da Emilia Romagna (+5.203), Campania (+4.041), Piemonte (+3.688) e Sicilia (+3.463). I casi totali arrivano a 11.663.338. I guariti sono invece 123.823 (ieri 134.009) per un totale che sale a 9.523.540. Per questo gli attualmente positivi sono ancora in netto calo, 82.547 in meno (ieri -55.295), e scendono sotto quota due milioni per la prima volta da un mese, 1.990.701 in tutto. L’esecutivo è però determinato a superare le misure restrittive – come inizia ad avvenire già in altri paesi nel mondo – al punto che il presidente del Consiglio Mario Draghi ha annunciato a inizio febbraio che stilerà “un calendario per superare le restrizioni”.