La macchina del funky

David Borrelli: esplode il caso della fidanzata dell'europarlamentare M5S assunta nello staff

carlo sibilia claudio borghi david borrelli

Nel 2013 a Treviso era Alessandro Gnocchi, consigliere comunale, era stato espulso dal M5s per aver suggerito i curricula della compagna e di una conoscente per un incarico in un ente pubblico senza remunerazione. Era proprio un’altra epoca, commenta lui oggi con il Corriere del Veneto, parlando del caso di Maria Angela Riva, compagna di David Borrelli e assunta nello staff di Isabella Adinolfi a Bruxelles.

Borrelli era stato molto duro nel condannarlo. «Era pretestuoso allora ed è pretestuoso adesso– riflette Gnocchi -. Non c’è alcun reato e non c’è nulla di disdicevole se una persona sa fare il suo mestiere, ha un curriculum adeguato e viene scelta in base a un rapporto fiduciario. Mi viene solo da ridere perché quella che nel mio caso era un’infrazione inaccettabile ora non lo è più».E chiude: «Chi ha fatto per anni prosopopea dell’onestà ora cambia il concetto di casta».

david borrelli
Maria Angela Riva, invece, risponde così nell’intervista che ospita il dorso regionale del Corriere:

Cosa risponde a chi dice che non avrebbe dovuto accettare questo incarico per una questione di opportunità?
«Avrei dovuto rinunciare perché il mio compagno è un europarlamentare? È discriminazione. Non sono sposata, la mia condizione di compagna non mi dà alcun benefit, quindi lavoro. Il problema di opportunità si sarebbe posto se fossi stata chiamata da David, ma non è successo, sono stata scelta per le mie competenze. Non devo rendere conto a nessuno delle mie scelte professionali. È tutto trasparente, pubblicato online».
Cosa dice a chi ha sollevato il caso?
«Che è puro sciacallaggio, sto valutando di querelare. L’unica agevolazione è stata frequentare le stesse persone del mio compagno, com’è normale che sia dato che viviamo insieme nella stessa città, è così che ho conosciuto Isabella. Ho dato alcune idee che sono le piaciute, e ora sono qui a fare un lavoro per cui ho esperienza e competenze».

A Treviso il meetup lo sostiene totalmente e gli ribadisce fiducia e stima: «Non c’è stata alcuna ingerenza, Maria Angela è stata scelta per il suo curriculum». Fuori Treviso, però, gli altri scelgono un secco no comment. E così si consuma, lentamente, una piccola faida all’interno dei pentastellati, con Borrelli finito nel mirino «a causa» della sua compagna. I suoi lo dicono chiaro e tondo: la bufera è stata guidata dall’interno.