La macchina del funky

Daniele Lorenzini: lo strano caso dei sindaco di Rignano inviso a Tiziano Renzi

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Daniele Lorenzini è il sindaco uscente di Rignano, 8700 abitanti e luogo dove abita Tiziano Renzi. Era stata proposta per acclamazione la sua ricandidatura nel paese, ma poi è successo qualcosa. Convocato dai magistrati che indagano su CONSIP, ha riferito di aver sentito il generale Saltalamacchia che consigliava al padre di Matteo di non frequentare “certa gente”, ovvero, a quanto sembra, Carlo Russo. Da quel momento il PD ha cambiato idea su di lui e non lo vuole più ricandidare. In questa intervista a Massimo Vanni su Repubblica racconta la sua storia:

Ma la rottura tra voi due non è nata quando lei è stato chiamato come persona informata sui fatti dai magistrati che indagano su Consip?
«Sono sicuro che ci sia solo un nesso temporale. E penso che avere diverse opinioni politiche non abbia niente a che fare con le indagini giudiziarie».
Però sulla chat del partito Tiziano l’ha accusata di essere un “voltagabbana”.
«Ripeto, sono sicuro che si tratti solo di una diversa valutazione di strategia politica».
Perché allora Tiziano se l’è presa tanto per le sue dichiarazioni ai magistrati?
«Non credo per questo. E credo che ogni cittadino debba raccontare ai magistrati la verità».
Quale verità?
«Solo di aver partecipato ad una cena a casa di Tiziano, con mogli e altri commensali».
C’era anche il generale dei carabinieri Saltalamacchia?
«Fra gli altri c’era anche lui. E in quella serata ho solo sentito una battuta intorno ad una grigliata e con un buon bicchiere di vino: “Non frequentare certa gente”, ha detto il generale mentre Tiziano cucinava la bistecca tra una battuta e l’altra. Come ho detto ai magistrati, non ho sentito nessun nome e non ho capito il contesto al quale quella frase fosse riferita».

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Lorenzini ha allora deciso di ricandidarsi comunque in una lista civica sfidando il PD, che adesso rischia seriamente di perdere il Comune:

Ma Tiziano…
«Allora insiste… Le ripeto: ho un’opinione diversa su come vincere le elezioni».
Ma lei è ancora il medico personale di Tiziano?
«Lo saprò quando mi arriveranno i tabulati dell’Asl».
Se il Pd perdesse Rignano lei diventerebbe l’eroe degli anti-renziani.
«Non abbiamo bisogno di eroi, abbiamo bisogno di gente che condivide un percorso. Basta che appoggino la mia lista ‘Insieme per Rignano’».
Il Pd fiorentino tenta di salvare capra e cavoli proponendole primarie di coalizione.
«Irricevibile, non ci sarò».

Nell’infinitamente piccolo c’è l’infinitamente grande.