Opinioni

Dallatana, Bignardi e gli altri: gli undici dirigenti illegittimi in RAI

Il Fatto Quotidiano in un articolo a firma di Carlo Tecce e Stefano Feltri anticipa una delibera presa ieri sera dal Consiglio dell’Autorità Anticorruzione guidata da Raffaele Cantone in seguito a un esposto del sindacato interno di viale Mazzini, l’Usigrai. I risultati sono deflagranti:

Secondo quanto risulta al Fatto, l’Anac ha stabilito che almeno una parte dei dirigenti chiamati dall’esterno dal l’amministratore A ntonio Campo Dall’Ortoè illegittima. Su 21 manager scelti dall’ad, almeno 11 ora sono a rischio: la loro nomina è arrivata dopo l’entrata in vigore il 26 gennaio 2016 del nuovo statuto aziendale che, nelle disposizioni anti-corruzione, prevede una procedura molto rigida per la scelta dei dirigenti. Che non è stata rispettata. Niente job posting interno – l’annuncio della posizione vacante per sollecitare candidature – e nessun confronto tra più profili, ma soltanto la nomina diretta.

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Nelle sette pagine del documento dell’Anac non ci sono nomi, ma è facile capire quali sono i dirigenti che in teoria ora rischiano il posto. Dopo il 26 gennaio sono state assegnate poltrone pesanti, come quella del direttore finanziario Raffaele Agrusti, ma soprattutto quelle dei direttori direte chiamati dall’esterno: Daria Bignardi a Rai3, Ilaria Dallatana a Rai2, Gabriele Romagnoli a Rai Sport, Diego Antonelli come vice dell’informazione. Per nessuno di loro c’è stato il job posting o una selezione trasparente tra più candidature. E neanche per il consulente con contratto pluriennale Francesco Merlo.

Un giudizio che potrebbe arrivare come una manna dal cielo: Ilaria Dallatana, ad esempio, si è già fatta riconoscere con la famigerata figuraccia con scaricabarile annesso per la censura di Le regole del delitto perfetto, mentre Daria Bignardi deve già fronteggiare l’insuccesso di Politics di Gianluca Semprini, che lei ha voluto al posto di Ballarò. Ma, scrive sempre il Fatto, è difficile che Campo Dall’Orto sacrifichi metà della squadra che ha voluto al comando della tv pubblica. Più probabile che quando saranno i risultati a parlare definitivamente qualcuno sacrifichi lui.

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