Economia

Cuneo fiscale, il taglio sarà «sperimentale» per sei mesi

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Arriva il taglio del cuneo fiscale ma sarà sperimentale per sei mesi. Il decreto approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri, che recepisce l’accordo con i sindacati dei giorni scorsi, prevede lo stanziamento di 2,9 miliardi per 16 milioni di lavoratori dipendenti italiani nella seconda metà del 2020. I nuovi percettori saranno in totale 4,3 milioni. Per ora la misura, secondo il testo entrato in Consiglio dei ministri, sarà limitata a quest’anno in attesa della riforma complessiva dell’Irpef. Spiega oggi Repubblica:

La relazione tecnica spiega infatti che «l’intervento normativo si applica limitatamente alle prestazioni rese dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2020, in attesa di una revisione degli strumenti di sostegno al reddito». Le coperture per 5 miliardi sono tuttavia già assicurate dalla legge di Bilancio 2020. Si scioglie, almeno nell’articolato entrato in Consiglio dei ministri, il nodo delle modalità di erogazione del bonus che vedeva contrapposti i Cinque stelle (per le detrazioni) e il Pd-Iv (per in mantenimento del bonus più esteso possibile). La soluzione di compromesso sarà che fino a 28 mila euro ci sarà quello che viene definito “trattamento integrativo” del salario, in altri termini una erogazione simile al bonus, mentre sopra a 28 mila euro si agirà sulle detrazioni da lavoro dipendente.

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Il taglio del cuneo fiscale (La Repubblica, 24 gennaio 2020)

La platea interessata è molto vasta: va da chi guadagna, per la precisione, 8.173 euro annui fino a chi tocca i 40 mila euro lordi.

Il bonus andrà quest’anno da 600 euro per chi sta a 8.173 euro fino a 96 per chi guadagna appena sotto i 40 mila euro. Di fatto si tratta di un potenziamento e un’estensione del vecchio bonus Renzi del 2014 che si divide in tre fasce, si rafforza e ottiene maggiori risorse: i nuovi beneficiati sono 4,3 milioni di dipendenti. In base ai cinque articoli del decreto esaminato ieri il bonus Renzi sarà portato a 100 euro al mese, cioè 20 euro in più dell’attuale beneficio: si tratta quindi complessivamente di 600 euro nel 2020, quando sarà erogato per sei mesi. La cifra piena, cioè 100 euro, andrà anche ad una nuova platea di circa 750 mila lavoratori dipendenti, oggi esclusi dagli 80 euro, che hanno redditi tra i 26.600 e i 28 mila euro e che passeranno quindi da zero a 100 euro al mese.

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