Economia

Cuneo fiscale: il bonus da 1200 euro in busta paga

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roberto gualtieri

Per il taglio del cuneo fiscale il governo prepara un bonus da 1200 euro annui in busta paga. Il decreto per il taglio del cuneo fiscale per 14 milioni di lavoratori dipendenti è pronto. Dopo il vertice di oggi con i sindacati, durante il quale si metteranno a registro gli ultimi dettagli, la prossima settimana è previsto il varo del provvedimento che farà scattare il bonus presumibilmente con la busta paga di luglio. Per il 2021 servirà 1 miliardo in più. Racconta oggi Repubblica:

Confermando le anticipazioni dei giorni scorsi l’operazione farà perno sostanzialmente sul meccanismo del bonus Renzi di 80 euro che si rafforza, si allarga e si spezza in tre fasce. La prima fascia, tra 8.000 e 28 mila euro avrà 100 euro al mese, cioè 1.200 euro all’anno: dunque gli attuali fruitori del bonus di 80 euro (tra gli 8.000 e i 26 mila) saliranno a 100 e in questa prima fascia entreranno anche coloro che guadagnano fino a 28 mila e che fino ad oggi erano esclusi. La seconda fascia va da 28 mila a 35 mila euro: in questo caso il beneficio sarà decrescente: si parte da 28 mila con 100 euro e si scende gradatamente ad 80 euro a quota 35 mila euro di reddito. La terza fascia parte da 35 mila con 80 euro e scende fino a zero a quota 40 mila.

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Taglio del cuneo fiscale: a chi andrà il bonus in busta paga (La Repubblica, 17 gennaio 2020)

L’operazione costa 3 miliardi, tanto è stato stanziato nella legge di Bilancio per il 2020. Tuttavia l’erogazione, come previsto, partirà dal luglio prossimo e dunque su base annua varrà 6 miliardi. Il problema si pone per il 2021: per il prossimo anno infatti la legge di Bilancio già stanzia 5 miliardi che però non basterebbero a sostenere la misura. Manca un miliardo che il governo si è impegnato a reperire nella prossima legge di Bilancio.

Resta aperto anche il problema del meccanismo di erogazione del bonus. La questione è stata posta dai grillini che, come ha detto in un’intervista la viceministra dell’Economia Laura Castelli, preferirebbero un intervento sulle detrazioni. Così – secondo alcune letture – si potrebbe far dimenticare del tutto il “marchio” del bonus Renzi. Grazie al ministro dell’Economia Gualtieri, che negli ultimi giorni ha tessuto una serie di incontri tecnici e politici (ieri ha visto Luigi Marattin di Italia Viva), la soluzione si troverà spezzando il problema a metà: si interverrà con il bonus fino ad una certa soglia, potenziando poi le detrazioni da lavoro dipendente più in alto. Probabilmente si chiuderà a 20 mila euro o un po’ più in basso.

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