Rassegna Stampa

Cosa direbbe Alessandro Zan a Morisi se lo incontrasse

Il deputato, firmatario della legge contro omotransfobia, misoginia e abilismo, parla dell’ex guru di Salvini e di come la campagna mediatica della Lega contro il sui ddl si basi sull’ipocrisia

Zan

La campagna mediatica della Lega contro il suo disegno di legge per contrastare l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo è stata feroce. A gestirla, almeno fino allo scorso 1° settembre (data ufficiale delle sue dimissioni) era quel Luca Morisi, lo spin doctor adesso indagato con l’accusa di presunta “cessione di sostanze stupefacenti”. Una vicenda giudiziaria che ha svelato anche un lato – strettamente personale – dell’esperto di comunicazione. Una storia che spinga Alessandro Zan a dare un consiglio a “La Bestia” che, per moltissimo tempo, ha fagocitato odio e indignazione nei confronti di chi non si ferma al concetto di “famiglia tradizionale”.

Zan commenta il caso Morisi: ecco cosa direbbe all’ex guru di Salvini

Intervistato dal quotidiano La Repubblica, il deputato del Partito Democratico ha definito “orribili” le parole utilizzate del senatore della Lega Simone Pillon nei confronti di Luca Morisi (“La giustizia divina ha fatto il suo corso“), sottolineando come questo tipo di speculazione dialettica sia insita nel dna di chi lavora con e per la Lega, come reso evidente – per esempio – anche dal caso Cucchi. Ma quello che ha colpito di più Alessandro Zan – viste le ultime vicende – è la doppia morale di chi milita nel Carroccio. Perché, come sottolineato da lui stesso nel suo libro, all’interno del partito che si mette l’etichetta sul petto di “difensore della famiglia tradizionale” ci sono anche esponenti omosessuali che devono vivere – per motivi politici e di opportunità – la propria sessualità nell’oscurità.

Tra di loro, vista la comunicazione aggressiva fatta sui social per contro della Lega e di Matteo Salvini, c’era anche Luca Morisi. Ma oggi, alla luce dei fatti più recenti, Zan si rivolgerebbe a lui come un fratello: “Ha parlato di fragilità irrisolte, e quindi gli direi di volgere tutta questa carica negativa che ha contraddistinto la Bestia, tutto quell’odio, in una battaglia sui valori, in un sentimento positivo. Sarebbe un bellissimo riscatto”.