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Cosa c'era scritto negli appunti che Berlusconi rileggeva prima di discutere con La Russa | VIDEO

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Appunti Berlusconi

In attesa del proprio turno per votare il nuovo Presidente del Senato, il leader di Forza Italia ha passato la mattinata di ieri seduto al suo scranno di Palazzo Madama, continuando a fissare e leggere un foglio inserito in una cartellina. Cosa c’era scritto in quegli appunti scritti a penna da Silvio Berlusconi? Probabilmente la causa del caos che ha portato il suo partito a non votare per il candidato di Fratelli d’Italia al Senato, ovvero i desiderata – disattesi – dei Ministeri chiesti a Giorgia Meloni per il governo che nascerà nelle prossime settimane.

Appunti Berlusconi, i desiderata disattesi dell’ex Cavaliere al Senato

Nella video-ricostruzione mandata in onda dallo speciale di Enrico Mentana su La7, emergono particolari dettagli sugli appunti Berlusconi. Su quel foglio si intravedono, infatti, i Ministeri e i nomi di Forza Italia che l’ex Cavaliere vorrebbe all’interno dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni:

Esteri: Antonio Tajani;
Giustizia: Maria Elisabetta Casellati;
Università: Anna Maria Bernini;
Politiche Europee: Licia Ronzulli;
Pubblica Amministrazione: Maurizio Gasparri;
“Altro Ministero”: Alessandro Cattaneo;
Ambiente e Transizione Ecologica: Alessandro Cattaneo;
Turismo: Licia Ronzulli;
Rapporti con il Parlamento: Licia Ronzulli;
Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio (con delega all’Editoria): Alberto Barachini.

Dunque, secondo gli appunti Berlusconi, Forza Italia avrebbe chiesto almeno 6 ministeri (con nomi che vengono riproposti in diversi dicasteri). E non solo. Come riporta il quotidiano La Repubblica, c’è un altro passaggio all’interno di quel foglio scritto a penna. Perché il leader forzista avrebbe voluto per Licia Ronzulli anche una delega (probabilmente al posto di un Ministero, quindi con la carica di sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio) agli “Anziani” o alla “Famiglia”. Leggendo e rileggendo quel pezzo di carta, il nervosismo dell’ex Cavaliere è cresciuto nel corso della giornata ed è deflagrato con quei pugni battuti sul tavolo e quella discussione con Ignazio La Russa.