Opinioni

Cosa ha capito Virginia Raggi su Matteo Salvini che dà più poteri a Roma

“Io ho letto le dichiarazioni di Salvini. Mi sembra che si concentri molto sull’attribuire finalmente più poteri al Comune di Roma Capitale. Questa parte sull’aumento dei poteri mi sembra condivisibile”. Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, a margine di una conferenza stampa in Campidoglio. Ma cosa ha detto Matteo Salvini sulla Capitale nell’intervista rilasciata oggi al Messaggero. Ma cosa ha detto Matteo Salvini sulla Capitale di preciso? Andiamo a leggere il testo.

virginia raggi matteo salvini

«Nel centrodestra, il partito più votato a Roma e nel centro Italia è il nostro. E questo è indicativo di un messaggio che è stato capito. E’ fatto di autonomie e federalismo, con un ruolo forte per Roma. La centralità della Capitale italiana, in un Paese federale, è ancora più importante. Quello che non era maturo vent’anni fa, adesso lo è».

Cioè?
«Io dico che in un sistema federale ma anche di tipo presidenzialistico, perché le due cose per noi vanno insieme, il rafforzamento di Roma è essenziale. Se i territori contano di più -e penso al processo di autonomia avviato in Lombardia e in Veneto e che dovrà essere esteso a tutte le regioni che lo vorranno – anche lo status della Capitale deve cambiare».

Sta pensando a una legge per dare più poteri a Roma?
«Molti cittadini romani mi chiedono: portate via un po’ di ministeri, qui c’è troppo caos. Per esempio il ministero delle Infrastrutture potrebbe andare a Napoli o a Bari».

Ora, in primo luogo Salvini dice che il ruolo della Capitale deve essere rafforzato in un sistema federale e presidenziale. È utile segnalare ai più distratti che attualmente non c’è un sistema federale e presidenziale e che per averlo bisogna fare le riforme costituzionali. Ovvero, quelle riforme bocciate quando vennero proposte prima dalla Lega e poi dal PD. In secondo luogo, quando arriva la domanda precisa del giornalista, Salvini dice che vuole spostare i ministeri. Il che, converrete, magari farebbe avere meno traffico a Roma ma è l’esatto contrario del concetto di dare più poteri a Roma. In più, a dimostrazione del fatto che nel programma di Salvini – come in quello dei 5 Stelle – c’è del buono e del nuovo ma quel che è buono non è nuovo e quel che è nuovo non è buono (cit.), questa idea è – diciamo – vecchiotta.

matteo salvini roma

A parte la destinazione, infatti, è la proposta che la Lega fece nel 2011: spostare due ministeri a Milano e uno a Napoli. Alla fine vennero inaugurate due sedi distaccate e morta lì. E infatti il prefetto di Roma, Paola Basilone, ai cronisti che le chiedevano un commento sulla proposta di Salvini in un’intervista al Messaggero di trasferire i ministeri dalla Capitale al sud, oggi ha risposto: “Mi sembra una cosa già sentita molti anni fa. È segno dei tempi”.

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