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Cosa hanno capito i razzisti italiani del caso della bimba di Trento morta di malaria

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I quotidiani riferiscono oggi che Sofia Zago, una bambina di quattro anni, è morta a Brescia a causa della malaria. Se la diagnosi venisse confermata si tratterebbe del primo caso di decesso dovuto alla malaria dal 1997. Sofia era stata portata al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale di Trento sabato scorso. La bambina era stata ricoverata nel reparto di pediatria dell’ospedale Santa Chiara di Trento dopo Ferragosto per un esodio di diabete infantile. Negli stessi giorni in cui nel reparto erano ricoverati due ragazzini che avevano contratto la malaria, ma al momento non c’è ancora un nesso certo.

Come si trasmette la malaria

Quello che è noto è che né Sofia né i suoi genitori erano stati in vacanza in Africa e che quindi non può aver contratto la malattia durante un viaggio. L’origine della malattia – fanno sapere dall’ospedale di Trento – è ancora incerta. Sofia sarebbe stata uccisa dalla più grave forma di malaria, quella cerebrale, il cui vettore di contagio è la puntura di alcune specie di zanzare appartenenti al genere Anopheles, che trasmettono parassiti come il Plasmodium Falciparum e il Plasmodium Vivax. In molte zone del Mondo la malaria è ancora una malattia endemica e soprattutto mortale. La specie di plasmodio predominante è risultata essere il P.falciparum. Ad aprile 2016, l’Ufficio regionale europeo dell’Oms ha annunciato l’eradicazione della trasmissione di malaria autoctona in Europa.

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Fonte: MMV.ORG

Nel nostro continente la malaria infatti è stata presente fino a qualche decennio fa. E anche in Italia nel Dopoguerra si moriva ancora di malaria. La malattia “autoctona” ha iniziato a scomparire nel nostro Paese a partire dagli Anni 50. Una delle particolarità della malaria è che non si trasmette per contagio interumano diretto. Vale a dire che una persona non può contagiare un altro individuo con la malaria. La malaria si trasmette invece tramite trasfusioni di sangue infetti (ma i protocolli italiani vietano la donazione di sangue a persone che hanno soggiornato in zone dove la malaria è endemica).
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Fonte: MMV.ORG

Ma come è stato possibile il contagio di Sofia? Secondo il professor Alberto Matteelli, esperto in malattie tropicali dell’Ospedale di Brescia, siamo di fronte ad un caso eccezionale: «La malaria si contrae da una zanzara vettore di una specie particolare che esiste in Italia, ma non è mai stato dimostrato che la zanzara italiana possa trasmettere una forma di malaria come quella contratta dalla bambina». Matteelli ha aggiunto che «ogni luogo frequentato dalla bambina sarà campionato per valutare il tipo di zanzare presenti». Paolo Bordon, Direttore generale dell’ospedale di Trento sottolinea che «la piccola poi morta e i due malati di malaria erano in stanze diverse, le cure sono state effettuate tutte con materiale monouso e non ci sono state trasfusioni. La malaria non è trasmissibile da uomo a uomo e nessun altro paziente ha avuto dei sintomi riconducibili alla malaria».

La malaria è colpa degli immigrati!1

Resta ancora da chiarire come sia arrivata una zanzara anofele infetta da malaria a Trento. Le possibilità sono molteplici: l’insetto potrebbe essere arrivato all’interno del bagaglio di un viaggiatore di ritorno dall’Africa. Oppure all’interno di un carico di merci. Secondo gli esperti dell’Ospedale di Trento è impossibile che una zanzara nostrana possa aver contratto il plasmodio da una persona già infetta da malaria (che sia un turista o un migrante è ovviamente indifferente). Le zanzare nostrane, specificano i veterinari dell’ASL, non possono diventare vettore della malaria, nemmeno se pungono un individuo infetto.

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GRAZIE BOLDRINI1!1

Ma questi ragionamenti medici e scientifici non sono interessanti per coloro che lottano contro l’invasione di zanzare e soprattutto persone di origine straniera. Non si è fatto attendere il commento Tony Iwobi, responsabile federale Dipartimento Sicurezza e Immigrazione della Lega Nord che definisce l’accaduto “un fatto di una gravità assoluta” e non rinuncia a strumentalizzare politicamente la vicenda chiedendo la chiusura immediata ed ermetica dei confini. Le zanzare non passeranno, promette la Lega Nord.

Che assicurazioni danno la Presidenza del Consiglio e i ministri dell’Interno e della Salute che le orde di finti profughi che stanno invadendo l’Italia non stanno anche portando gravissime malattie? Sulla pelle della gente, specie dei bambini, non si può e non deve scherzare. Ora basta. Chiusura ermetica dei confini, espulsioni di massa e controlli sanitari a tappeto e capillari sui richiedenti asilo ancora presenti sul territorio nazionale. Non c’è un minuto da perdere. Sveglia!

E non è certo la prima volta che un politico incolpa gli immigrati di essere i portatori di pestilenze di ogni tipo. Era successo qualche mese fa quando Forza Nuova incolpava i negri di essere gli untori della meningite in Toscana. E qualche anno fa Beppe Grillo sul blog ci spiegava che gli immigrati erano la causa della ricomparsa di “malattie scomparse da decenni come la scabbia e la malaria“.
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Non c’è quindi da stupirsi che molti italiani stiano dando la colpa alle “risorse”. Ed è inutile che i medici ce lo vogliano nascondere: perché gli operatori indossano tuta e mascherine quando assistono agli sbarchi dei migranti? Cosa c’è sotto?

Tante grazie Laura Boldrini!1

Risalendo la catena delle responsabilità una volta individuati i colpevoli (gli immigrati) è facile risalire ai mandanti. Come da tradizione sono due: la Presidentessa della Camera Laura BoldriniBig Pharma. Ormai per ammalarsi di malaria, grazie alla Boldrini, non serve più andare all’estero. Perché è l’estero che viene da noi! E a pagare il prezzo di questa invasione è stata una bambina innocente, e le Ong ovviamente sono da considerarsi corresponsabili di questa morte.
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Allora ringraziamo tutti i “profughi” che vengono in Italia a trasmettere le malattie ai bambini indifesi. Perché è ovvio che la malaria si trasmette solo da negro a italiano e non è assolutamente possibile che la zanzara abbia punto, ad esempio, un turista di ritorno da un viaggio in Africa o in Oriente.
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E non è da escludere lo zampino delle case farmaceutiche. Le solite lobby alle quali conviene invaderci di “profughi” per far riaffiorare malattie debellate da una vita.
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Dobbiamo smetterla di far entrare cani e porci. Soprattuto le “risorse boldriniane” che notoriamente sono le più contagiose e deleterie. E anche oggi la caccia all’immigrato è servita.