Opinioni

Cosa cambia con Donald Trump presidente

donald trump presidente

Nessuno sa davvero quanto delle proposte e dei programmi lanciati in una campagna elettorale dalla ruvida retorica populista Trump attuerà una volta alla Casa Bianca. L’agenzia di stampa AGI elenca i punti principali:
IMMIGRATI – Trump ha promesso di costruire un muro lungo la frontiera meridionale con il Messico e di varare una riforma molto restrittiva per l’immigrazione, fino ad espellere gli 11 milioni di immigrati privi di documenti. Su muro ed espulsioni ha pero’ notevolmente frenato nelle ultime setimane di campagna elettorale.
ECONOMIA – Fra le promesse elettorali ci sono una riforma del fisco, l’eliminazione dell’Obamacare, la riforma sanitaria voluta da Barack Obama, mantenendo i programmi Medicare e Social Security; una rinegoziazione o l’uscita dal Nafta, il trattato di libero scambio tra Stati Uniti, Canada e Messico; far pagare le tasse agli “Hedge Funds”: imporre dazi fino al 35% sulle importazioni.
RUSSIA – ci sarà certamente un allentamento delle tensioni con Mosca e con il Cremlino di Vladmimir Putin, che Trump ha sempre indicato come parte della soluzione ai problemi internazionali, dalle guerre in Medio Oriente alla lotta all’Isis.
SIRIA – L’avvento di Trump significa che gli Usa potrebbero ridurre il sostegno ai ribelli moderati che combattono il regime di Bashar al-Assad e cercare un’intesa con Mosca per arrivare a una nuova tregua e all’avvio di un processo di pace. Una pace che significherebbe frenare l’esodo di profughi verso l’Europa e chiudere quella che e’ diventata una fucina di Foreign Fighters.
donald trump presidente

L’ALLARGAMENTO NATO A EST
– Gli Usa di Trump potrebbero frenare sull’estensione dell’Alleanza atlantica a Paesi come Macedonia, Georgia, Bosnia-Erzegovina, Serbia e Montenegro per non indispettire Mosca. Nel contempo premeranno sull’Ucraina perche’ trovi un’intesa con la Russia.
ISIS – Nella lotta allo Stato islamico, Trump ha già fatto sapere che punterà su uno stretto raccordo con Mosca. Il rischio e’ che la propaganda jihadista trovi fertile terreno nella retorica anti-musulmani del neo-presidente Usa che aveva promesso di bloccarne l’arrivo negli Stati Uniti. In questo modo sarebbero vanificati gli sforzi dei governi occidentali per contrastare i processi di radicalizzazione attraverso il dialogo interreligioso e l’integrazione.
CINA E IRAN – Trump ha promesso un atteggiamento piu’ aggressivo verso l’Iran, rimettendo in discussione gli accordi per frenare lo sviluppo del programma nucleare iraniano. Difficile prevedere cosa accadra’ nei rapporti con la Cina, anche se il prossimo presidente vorrebbe usare maggiore fermezza nelle dispute territoriali nel Mar Cinese Meridionale.