Opinioni

Il Corriere dello Sport, il titolo sul Black Friday: Zazzaroni dice che ha ragione lui (e non la BBC)

Ieri Ivan Zazzaroni è andato all’attacco delle “piattaforme digitali” che secondo lui sono “pattumiere” perché lo avevano criticato per il titolo sul Black Friday con le foto di Lukaku e Smalling. Subito dopo il tentativo di autodifesa all’insegna dell’«È colpa di internet!» però la prima pagina del Corriere si è trovata dileggiato sulla BBC e sul Guardian mentre i giocatori hanno reagito definendolo “il titolo più stupido mai sentito”. Oggi il direttore del quotidiano sportivo romano rilancia parlando di “linciaggio senza precedenti” nel confronti del Corriere:

Ma dove siamo arrivati? Cosa siamo diventati? Le battaglie contro il razzismo sono una cosa molto seria. Le esibizioni muscolari di chi ha ben altro da farsi perdonare e si associa agli odiatori del web dicono a quale livello sono scesi certi vertici a punta rovesciata; sono ipocriti perbenisti sollecitati da comunicatori incapaci, soci di quei figuri già esibitisi in legacalcio con il furto di telefonate “compromettenti”. Virtuosi di comodo, degni della definizione di Sciascia a loro adattata: razzisti professionisti dell’antirazzismo.

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Lo ammetto: ieri, dopo aver letto i primi commenti, ho sorriso incredulo. Ma in seguito la cosa è montata in modo intollerabile, spregevole. Traduzioni evitate da chi si è fermato al titolo – quello, sì, tradotto e male -; indignazioni di facciata, semplificazioni, manipolazioni, copia e incolla. I salmoni hanno tentato di risalire la corrente del moralismo d’accatto e dell’ipocrisia. C’è addirittura chi ha trovato offensivo il collegamento tra la frase “Champions e scudetto in offerta” e i due protagonisti esaltati in ogni riga, in ogni pezzo, soprattutto per la lotta al razzismo.

Solo quattro società di A hanno postato tweet di solidarietà a “vittime” che nel nostro caso non potevano esserlo. Una di queste ci ha squalificato fino a fine anno (cartellino giallo) ricordando però che siamo un giornale dai toni antirazzisti. Attenzione: anche nella vita esiste il Var.

Insomma, per Zazzaroni alla BBC sono scemi e Smalling & Lukaku non capiscono niente. Il che, già messo così, fa abbastanza ridere. Ma se non bastasse, ecco come si conclude l’articolo che racconta la vicenda dal punto di vista del Corriere. Ovvero, con le scuse a Lukaku e Smalling insieme alle lamentele perché la Roma non concede più interviste al quotidiano da tempo:

Avete idea di quanti “like” si possono conquistare sui social andando contro un giornale? Strategia facile e un po’ vetusta: “dagli all’untore” era un’espressione manzoniana. E’ curioso che, come in una punizione scolastica, le società stabiliscano che sì, il titolo è razzista, ma poi in realtà non siamo così male, perciò possiamo rientrare in campo a gennaio, dopo un mese di sospensione. Ringraziamo per l’indulto anticipato. E ricordiamo alla Roma, la quale assicura di non volerci più fornire interviste, che l’ultimo colloquio autorizzato, con tanto di interprete e due professionisti dell’ufficio stampa a vigilare sui contenuti, risale all’aprile 2018 (Cengiz Ünder), poco prima della semifinale di Champions contro il Liverpool: insomma, se non volete parlare con noi perché non sapete accettare la nostra libertà di critica, il Black Friday non c’entra. E’ meglio chiamarlo Black Out.

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Nel clima delirante della giornata, con collegamenti della Cnn e centinaia di righe scritte da siti inglesi, tedeschi, spagnoli, Fiorentina e Borussia Dortmund, hanno commentato per ultimi la vicenda i due calciatori coinvolti. Sempre attraverso i social, Lukaku ha parlato di «titolo più stupido che abbia mai visto» mentre Smalling ha parlato di prima pagina «insensibile e sbagliata» richiamando i nostri giornalisti a «prendersi le proprie responsabilità». Per loro, che sono professionisti straordinari, siamo sinceramente dispiaciuti: non era nostro intento ferirli, semmai esaltarli. Perciò continueremo a combattere il razzismo. E l’ignoranza.

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Mario Neri

Mario Neri è uno pseudonimo. La foto di Cattivik che usa come immagine del profilo lo rappresenta pienamente