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2019-nCov: i quattro contagiati di Taiwan a Venezia, in Toscana e a Roma

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Sono quattro e non due i turisti di Taiwan risultati positivi al Coronavirus di Wuhan che hanno girato inconsapevolmente l’Italia per dieci giorni prima di scoprirsi malati al ritorno in patria. Il ministero della Salute di Taiwan ha inizialmente annunciato il contagio del marito e della moglie tornati dall’Italia definendoli pazienti numero 15 e 16; sabato ha ufficializzato il paziente numero 17 per Taiwan, vale a dire uno dei due figli. E ieri il numero 18, l’altro figlio. I due ragazzi erano in viaggio con i genitori in Italia e la loro età è attorno ai vent’anni.

I quattro contagiati di Taiwan a Venezia, in Toscana e a Roma

Repubblica scrive oggi che le Asl sono risalite ai contatti (finora tutti negativi) dei taiwanesi ricoverati a nel loro paese a causa di 2019-nCov che fino al 31 gennaio erano in Italia, in Toscana e a Roma. Il ministero della Salute e lo Spallanzani sostengono quindi che per ora sia improbabile che abbiano contagiato qualcuno in Italia, ma la vigilanza rimane comunque alta perché la famiglia non ha viaggiato in Cina e non ha avuto contatti con persone provenienti da Wuhan, quindi il contagio non può che essere avvenuto nella tratta aerea tra Hong Kong e l’Italia. Il loro percorso, scrive oggi Il Messaggero, ricorda quello dei due cittadini cinesi oggi contagiati e ricoverati allo Spallanzani:

Entrambi i nuclei familiari sono atterrati a Malpensa (quelli di Taiwan il 21 gennaio, quelli di Wuhan il 23), entrambi hanno viaggiato verso sud facendo delle tappe: quelli di Taiwan sono andati a Venezia, in Toscana e a Roma, quelli di Wuhan a Verona, Parma, Firenze e Roma. Una casualità, certo, però questa vicenda dimostra come sia complicato seguire i flussi dall’Asia.

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Il percorso dei contagiati di Taiwan (Corriere della Sera, 10 febbraio 2020)

Il 22 gennaio atterrano a Malpensa. Erano partiti da Taipei,ma avevano cambiato aereo ad Hong Kong. Da Malpensa vanno a Venezia, dove trascorrono due notti. Non ci sono i sintomi della malattia quando visitano la città lagunare e si muovono tra piazza San Marco e i canali (ma i test ai dipendenti dell’hotel dove hanno dormito sono stati eseguiti e sono negativi). Dove vanno dopo?

Sono utili le notizie che giungono dalla Regione Toscana: hanno soggiornato tra Firenze, Pisa e Siena per 4 giorni a fine gennaio; allertata da ministero, la Regione Toscana ha attivato la Asl che, a sua volta, ha inviatogli operatori presso la struttura ricettiva dove hanno soggiornato, nel centro di Firenze, per i controlli al personale della reception. A circa 10 giorni di distanza dalla partenza i test sono negativi. Successivamente sono stati a Roma per due giorni, prima di prendere l’aereo da Fiumicino, sempre con scalo a Hong Kong.

La tosse, sui due genitori, è però stata rilevata a partire dal 26 gennaio. Il 6 febbraio sono stati entrambi ricoverati in ospedale. Il test sul secondo figlio è positivo anche se il paziente risulta ad oggi asintomatico.

Coronavirus: chi era sul treno con i turisti di Taiwan

“Una volta appresa la notizia da fonti ministeriali sono state disposte tutte le verifiche previste dai protocolli, si è immediatamente attivata la task force del servizio sanitario regionale e non si sono rilevate criticità nel tragitto romano. Abbiamo un ottimo sistema di sorveglianza e i cittadini devono fidarsi”, ha fatto sapere ieri l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato in merito alla coppia di Taiwan e al suo passaggio sul territorio regionale. Taiwan è l’ottavo paese per casi di contagio nel mondo. Il primo paese non asiatico è l’Australia con 15 seguito dalla Germania con 14.

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Coronavirus 2019-ncov, i contagiati nel mondo (Corriere della Sera, 10 febbraio 2020)

Il Corriere scrive che i quattro dopo Roma hanno ancora preso il treno per raggiungere Firenze dove sono rimasti per quattro giorni, dal 26 al 29, visitando musei e centri commerciali, nonché le vie dello shopping, mangiando in ristoranti del centro:

Due giornate le hanno dedicate a visitare Pisa e Siena, la prima in treno, la seconda in pullman. Non hanno dormito lì perché sono tornati sempre nel capoluogo toscano, dove alloggiavano in un hotel a cinque stelle. A Roma, dove madre e padre avevano già tosse e febbre, si sarebbero invece spostati negli ultimi giorni di permanenza in Italia, utilizzando un’auto a noleggio con conducente. L’autista — così come il personale degli alberghi, di negozi e ristoranti, individuati con le ricevute delle carte di credito, e in certi casi anche con l’analisi della videosorveglianza — è stato rintracciato e sottoposto ai test ai quali è risultato negativo.

Lo stesso è successo per i passeggeri che sedevano sui treni attorno alla famiglia di turisti. Quelli di due file avanti e indietro, nonché quelli laterali. Così come, e questa notizia è stata confermata ieri dal ministero della Sanità di Taiwan, i compagni di viaggio in aereo, all’andata, mentre quelli sul volo di ritorno a Taipei del 31 gennaio (con arrivo primo febbraio) devono ancora essere identificati.

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