Cultura e scienze

Coronavirus, Avigan: il farmaco giapponese da Massimo Giletti a Non è l’Arena

Il farmaco era finito sulla bocca di tutti dopo il video in cui un utente facebook, Cristiano Aresu, ne magnificava le doti sostenendo che fosse all’origine del recesso dell’epidemia in Giappone. La circostanza era stata smentita dagli stessi produttori del farmaco

giletti avigan cristiano aresu

Ieri Massimo Giletti a Non è l’Arena ha parlato di Avigan, il farmaco della Fujifilm che era stato dichiarato efficace contro il Coronavirus SARS-COV-2 e COVID-19 da Zhang Xinmin, direttore del Centro nazionale cinese per lo sviluppo della biotecnologia, dopo uno studio su un numero limitato di pazienti affetti dalla malattia in forma lieve.

Coronavirus, Avigan: il farmaco giapponese da Massimo Giletti a Non è l’Arena

Il farmaco era finito sulla bocca di tutti dopo il video in cui un utente facebook, Cristiano Aresu, ne magnificava le doti sostenendo che fosse all’origine del recesso dell’epidemia in Giappone. La circostanza era stata smentita dagli stessi produttori del farmaco,

giletti avigan cristiano aresu

“Al momento non esistono prove scientifiche cliniche che dimostrino l’efficacia e la sicurezza di Avigan contro Covid-19 nei pazienti”. “Fujifilm è al corrente della grave situazione che si sta verificando in Italia, tuttavia in questa fase Fujifilm non è in grado di divulgare alcun piano per l’uso di Avigan in altri paesi”.

Avigan, spiega l’azienda, è ora somministrato a pazienti di COVID-19 in Giappone ai fini di uno studio di osservazione condotto da istituzioni mediche che cooperano con i team istituiti dal Centro Nazionale per la Salute e la Medicina Globali del Giappone (National Center for Global Health and Medicine of Japan). “Sappiamo anche che Favipiravir (versione generica) è stato somministrato a pazienti Covid-19 in Cina. Fujifilm non ha svolto alcun ruolo nelle ricerche di cui sopra e non è quindi in grado di commentare questi risultati”, si legge nella nota.

Cristiano Aresu e Avigan a Non è l’Arena

Nell’intervento da Giletti Aresu racconta che si trovava in Giappone per la sua piccola attività, ma ha evitato le insinuazioni nei confronti dell’AIFA presenti nel primo video in cui parlava del farmaco. “Il video era nato in una discussione privata tra amici”, ha detto, “e ho detto le cose come erano arrivate a me. Poi da lì qualcuno lo ha tagliato ma perché in Italia non era stato ancora detto?”, ha sostenuto. “Avevo duecento amici sul mio profilo, per questo ho parlato così. Una cosa che mi ha fatto molto ricredere è stato l’intervento dell’AIFA, ha dimostrato di essere un ente che ci sta”, ha detto Aresu. Come abbiamo già spiegato, Avigan non è stato usato dai medici giapponesi in massa sui pazienti COVID-19 e quindi non è in alcun modo responsabile della situazione del Coronavirus in Giappone. “Non esistono evidenze scientifiche in merito”, ha chiarito all’AdnKronos Salute il virologo Roberto Burioni, che già aveva sottolineato in un tweet di non fidarsi di alcuni annunci che arrivano dall’estero. “Il farmaco russo, il preparato giapponese, la vitamina C, la pericolosità dell’ibuprofen, i proclami sugli Ace inibitori che i somari scrivono Eca – scriveva l’esperto – hanno una cosa in comune: sono tutte scemenze. Le novità vi arriveranno dalle autorità sanitarie, non dai social o da YouTube”.

avigan roberto burioni

Anche Marco Bella, onorevole del MoVimento 5 Stelle ma soprattutto docente universitario, ha scritto su Facebook a proposito della vicenda:

Ci sono una serie di affermazioni che dovrebbero farci drizzare le antenne e farci porre domande sulla loro attendibilità: “vi racconto la verità” “l’AIFA ha fiutato l’affare economico”, “in Italia stiamo facendo il solito gioco di marchette”.

Come tutti i video emozionali, ci sono cose vere e altre meno. Per combattere il coronavirus stanno lavorando fior di ricercatori e scienziati. Secondo voi ci serve davvero qualcuno senza adeguate qualifiche che ci racconta come sconfiggere una pandemia globale con un video su Facebook? Le cose vere sono che il farmaco esiste davvero e potrebbe essere efficace, COME TANTI ALTRI FARMACI NOTI, ma prima di scegliere la terapia bisogna valutare e studiare.

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I farmaci miracolosi senza effetti collaterali e che funzionano per tutti, NON esistono. Prima di somministrare un medicinale, bisogna tenere conto di stato di salute del paziente, avanzamento della malattia… mica si può dare un farmaco a tutti in modo leggero ipotizzando che funzioni allo stesso modo! I paesi asiatici sono stati colpiti più volte da epidemie e hanno un sistema di risposta molto efficiente.

La sperimentazione di Avigan in Veneto e Lombardia

Intanto, proprio “grazie” a quel video, l’AIFA ha autorizzato sperimentazioni su Avigan; l’Agenzia del Farmaco ha annunciato di essere «impegnata nella valutazione di un programma di sperimentazione clinica per valutare efficacia e sicurezza di questo trattamento», pur precisando di agire «sulla base di preliminari e limitate evidenze». In Lombardia “Il nuovo farmaco Avigan potrà essere sperimentato da Aifa grazie alle sollecitazioni che abbiamo mandato a Roma e la sperimentazione inizierà domani”. “Speriamo che sia quello giusto, che dia buoni risultati e che ci dia una mano a debellare questo maledetto virus”, ha detto il presidente Attilio Fontana. Un farmaco che, come sottolinea l’assessore al Bilancio Davide Caparini, “è stato testato su 80 pazienti in Giappone dove stanno facendo sperimentazione, e devono ancora capire anche lì quanto questo farmaco possa essere efficace”.

Nei prossimi giorni, “i protocolli saranno resi operativi, come già avvenuto per le altre sperimentazioni in corso”, ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza, dopo l’incontro con il direttore generale di Aifa. Luca Zaia aveva detto nei giorni scorsi che l’AIFA aveva già fornito l’autorizzazione alla Regione Veneto per la sperimentazione di Avigan, poi ha fatto marcia indietro. Intanto va segnalato che il Corporate Senior Director di Fujifilm Italia Mario Lavizzari, azienda produttrice del farmaco, ha detto pubblicamente che “Al momento non esistono prove scientifiche cliniche che dimostrino l’efficacia e la sicurezza di Avigan contro Covid-19 nei pazienti”. “Fujifilm è al corrente della grave situazione che si sta verificando in Italia, tuttavia in questa fase Fujifilm non è in grado di divulgare alcun piano per l’uso di Avigan in altri paesi”.

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