Politica

Il caso Copasir mette sempre più a rischio l’asse Salvini-Meloni

Oggi due membri del Comitato di sicurezza parlamentare si sono dimessi. E sono Adolfo Urso di Fratelli d’Italia e il berlusconiano Elio Vito: “Situazione non più tollerabile”

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La presidenza del Copasir sta mettendo a dura prova i rapporti tra i due leader delle formazioni sovraniste italiane. Parliamo di Matteo Salvini e Giorgia Meloni, Lega e Fratelli d’Italia. L’ex ministro dell’Interno non vuol lasciare la poltrona più importante del Comitato di sicurezza parlamentare, che dal governo Conte II è occupata da Raffaele Volpi, parlamentare salinano e già sottosegretario di Stato al ministero della Difesa nel Conte I. Oggi però (e a dir la verità da mesi ormai) Fratelli d’Italia ne rivendica la presidenza, perché questa spetterebbe alle opposizioni. Che – si sa – nel governo Draghi non abbondano. E anzi: l’unico partito che non ha votato la maggioranza all’ex presidente della Banca centrale europea è stato proprio quello di Giorgia Meloni. Quindi: lei vuole la presidenza (“per garantire il corretto funzionamento delle istituzioni”, dice lei); lui invece prima afferma – con un po’ di disprezzo – di esser pronto a mollare la poltrona, e di darla a chi la desidera. Ma, stando a oggi, ancora non l’ha fatto.

Ed è per questo motivo che stamattina (prima dell’audizione con il prefetto Franco Gabrielli, sottosegretario con delega all’Intelligence) sono arrivate le dimissioni di due dei membri del comitato. Stiamo parlando del berlusconiano Elio Vito, e di Adolfo Urso di Fdi. Lo hanno fatto per mostrare il loro dissenso. Ha scritto il primo al presidente della Camera: “Non è più tollerabile, in un Organo così importante ed in un momento così delicato, il perdurare di una situazione non corrispondente alla legge, con alla presidenza un esponente della maggioranza”. Urso ha invece scritto alla seconda carica dello Stato, la presidente del Senato Elisabetta Casellati: “Preso atto che il suo invito ad una soluzione politica non ha finora avuto risposta dai gruppi della maggioranza e della successiva richiesta del presidente del Copasir, affinché tutti i componenti il comitato rassegnino le proprie dimissioni le manifesto la mia intenzione da render disponibile il mandato con gli altri membri che avranno analogo atteggiamento se lei ritiene che ciò possa servire a dirimere la questione”.