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Come sarà composto il nuovo Parlamento? E perché la Lega ha più parlamentari del previsto

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Composizione Parlamento Risultato elezioni

Il dado è tratto. I numeri ufficializzati dal Viminale – nel computo del sistema misto tra maggioritario e proporzionale, quindi tenendo conto anche dei collegi uninominali – hanno dato conferma sulla composizione del nuovo Parlamento. La legislatura che inizierà i suoi lavori il prossimo 13 ottobre (con Liliana Segre a presiedere la prima seduta al Senato) vedrà una netta divisione tra i partiti che compongono la maggioranza e quelli dell’opposizione. Il centrodestra, infatti, godrà di un netto vantaggio sia alla Camera che a Palazzo Madama). Ma con un’incognita che potrà minare la tenuta dell’esecutivo (se non ora, in futuro).

Composizione Parlamento, i numeri delle coalizioni e dei partiti

Partiamo dai numeri freddi. A Montecitorio, il centrodestra avrà a disposizione 235 deputati, così suddivisi: Fratelli d’Italia 118, Lega 65, Forza Italia 45, Noi Moderati 7. Le opposizioni, invece, saranno suddivise in questo modo: Partito Democratico 65, +Europa 2, Verdi e Sinistra Italiana 12, Impegno Civico 1, Italia Viva/Azione 21, MoVimento 5 Stelle 51 (a questi vanno aggiunti i 13 seggi destinati ad altri e agli eletti nei collegi esteri.

Per il Senato, la situazione non cambia di molto, con il centrodestra a quota 115 (Fratelli d’Italia 66, Lega 29, Forza Italia 18, Noi Moderati 2). Le opposizione, invece, occuperanno gli scranni di Palazzo Madama secondo questa nuova composizione Parlamento: Partito Democratico 37, Verdi e Sinistra Italiana 4, Azione/Italia Viva 9 e MoVimento 5 Stelle 28 (con +Europa senza rappresentanza). I restanti 7 seggi agli altri eletti (anche nei collegi Esteri).

I parlamentari della Lega

Da questi numeri appare evidente un fattore nella maggioranza. Nonostante Fratelli d’Italia abbia preso tre volte i voti conquistati dalla Lega, il Carroccio non ha dei numeri così distanti dal primo partito. Il motivo lo spiega il Fatto Quotidiano attraverso le parole di Lorenzo Pregliasco:

“La divisione dei collegi è stata fatta a inizio campagna elettorale, quando i sondaggi davano rapporti di forza diversi all’interno della coalizione. E poi la Lega ha saputo scegliersi bene i collegi, senza contare che Forza Italia ha ceduto a Noi Moderati una quota di collegi”.

Tutto ciò, dunque, ha permesso al partito di Salvini di conquistare 42 collegi uninominali con i candidati del Carroccio. Pochi meno rispetto ai 49 di Fratelli d’Italia. E questo ha portato a uno squilibrio interno nonostante il risultato elettorale. Ovviamente con questi numeri il centrodestra ha tutte le possibilità di governare in tranquillità, ma con equilibri differenti rispetto alla volontà popolare. L’alta rappresentanza della Lega – soprattutto alla Camera – potrebbe mettere in discussione parte del peso politico all’interno delle scelte della maggioranza. Sia nel governo che nel Parlamento.

(Foto IPP/Felice De Martino)