Opinioni

Il solito complotto dei servizi segreti dietro la Rimborsopoli M5S

Il senatore audiofilo Michele Mario Giarrusso ha trovato il colpevole della Rimborsopoli del MoVimento 5 Stelle. La tesi del prestigioso esponente del MoVimento 5 Stelle è contenuta in un articolo sul Corriere della Sera a firma di Alessandro Trocino:

«Altro che manina, io qui ci vedo la manona dei servizi — alza il tiro Mario Giarrusso —. Sono 5 anni che pestiamo i piedi a gente pericolosa. E uno qualunque non poteva avere accesso a quei dati. I servizi, com’è noto, sono in mano al ministero dell’Interno, che è del Pd. Il Copasir dovrebbe convocare il ministro Minniti e chiedergli spiegazioni».

Mario Giarrusso va oltre, nella sua personalissima ricostruzione: «Sono preoccupato perché a noi ci buttano addosso la stampa, visto che non ci possono ricattare, ma chissà quanti altri, invece, sono sotto scopa. Di qui al 4 marzo ne vedremo di tutti i colori. Ci sarà un’escalation. Quelli non mollano il potere così facilmente». È preoccupato anche lei per la tenuta democratica del Paese? «Sì. E vorrei evitare di vedere tornare un’altra volta gli anni 70».

giarrusso

I servizi segreti, dunque. E chi altri, d’altro canto, avrebbe potuto far sentire far sentire improvvisamente povero il deputato Ivan Della Valle che, secondo Di Maio, ha deciso di tenersi rimborsi per 270mila euro? Chi, se non i servizi segreti, poteva mettere in difficoltà Maurizio Buccarella, che prima di andare in parlamento dichiarava 11mila euro di reddito annuo facendogli “gradatamente perdere il mio lavoro e il mio posto nella società civile” fino a spingerlo a tenersene 137mila? Chi, se non i servizi segreti, avrebbe potuto infilare un microchip nei sandali di Carlo Martelli costringendolo così a tenersene 77mila? La manona dei servizi segreti è evidente, anche se a voi sembra di no. Ma all’ispettore Giarrusso non la si fa così facilmente. Ah!

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Mario Neri

Mario Neri è uno pseudonimo. La foto di Cattivik che usa come immagine del profilo lo rappresenta pienamente