Politica

Come Meloni vuole far fuori Chiara Valcepina (dal consiglio comunale di Milano)

neXt quotidiano|

Valcepina

Il clamore mediatico non l’ha danneggiata. Alla fine, infatti, Chiara Valcepina ha ottenuto quelle 903 preferenze alle elezioni meneghine che le dovrebbero permettere di sedere tra gli scranni del Consiglio Comunale di Milano in rappresentanza di Fratelli d’Italia, all’opposizione rispetto al sindaco appena rieletto Beppe Sala. Il condizionale, però, è d’obbligo perché dopo i ballottaggi (nelle altre città) Giorgia Meloni potrebbe “convincerla” a fare un passo indietro.

Valcepina fuori dal consiglio comunale a Milano? Il piano di Giorgia Meloni

Un modo per tentare di ripulire l’immagine di Fratelli d’Italia, con il partito dei “patrioti” finito nel mirino delle critiche dopo l’inchiesta “Lobby Nera” di Fanpage. E proprio da quei video è emersa la “vicinanza” tra Chiara Valcepina (all’epoca delle registrazioni era candidata), il “Barone Nero” Roberto Jonghi Lavarini e altre persone che si dilettavano in ironie anti-semite e rievocative di fatti attinenti all’epoca nazi-fascista (con tanto di saluti romani e “battute” sul giornalista Paolo Berizzi). Insomma, atteggiamenti imbarazzanti che non hanno frenato la corsa dell’esponente di FdI verso l’emiciclo di Palazzo Marino.

Ma ora, la sua corsa potrebbe essere interrotta. Come riporta Repubblica Milano, infatti, Giorgia Meloni starebbe pensando a un giro di valzer e tenterà di convincere Chiara Valcepina a fare un passo indietro e rinunciare alla carica di Consigliera Comunale ottenuta con 903 voti.

Convincerla a dimettersi subito dopo l’insediamento, poi, non presterebbe più il fianco alle bordate quasi quotidiane che il sindaco Sala lancia a Meloni, chiedendo la cacciata dell’avvocata sponsorizzata da Carlo Fidanza e Roberto Jonghi Lavarini, indagati per finanziamento illecito ai partiti e riciclaggio dopo l’inchiesta giornalistica.

Valcepina, occorre ricordarlo, non è stata indagata dalla Procura di Milano. Cosa che invece è accaduta all’europarlamentare di Fratelli d’Italia Carlo Fidanza e al “Barone Nero” Roberto Jonghi Lavarini. Loro due sono indagati per riciclaggio e finanziamento illecito.

(foto: da Instagram)