Economia

Come funziona il bail in (e come si riforma)

Il Sole 24 Ore oggi riepiloga le intenzioni dell’Europa sul bail in, dopo il rischio di applicazione per le banche venete e le intenzioni di riforma dello strumento. Dato che ogni Stato ha tradotto in legge la direttiva che disciplina la risoluzione delle banche in maniera differente, Bruxelles ha deciso che l’armonizzazione non può più attendere: ha quindi proposto che una parte della riforma della direttiva Brrd sul «bail in», quella che riguarda la gerarchia dei titoli da colpire in caso di crack bancario, abbia una procedura accelerata.

Un «fast track». Se tutto andasse come auspicato, tra giugno e luglio potremmo dunque avere in tutta Europa due novità importanti (da recepire poi nelle legislazioni nazionali).
Uno: tutti i depositi bancari (anche quelli delle grandi imprese) sarebbero più tutelati delle obbligazioni senior in caso di «bail-in».
Due: verrebbe creata una nuova tipologia di titoli (chiamati “senior non preferred”) da “colpire” prima delle obbligazioni senior. Il tutto mentre l’Eba, proprio ieri, ha pubblicato le nuove linee guida per l’applicazione della direttiva Brrd. E mentre oggi, a Malta, si riunisce l’EuroFin anche per discutere di questi temi.

come funziona il bail in
Come funziona il bail in (Il Sole 24 Ore, 6 aprile 2017)

La questione non è tanto tecnica o secondaria ma è invece sostanziale. I casi recenti in Italia, come le quattro banche salvate a fine 2016, oltre alla situazione di BPVI e Veneto Banca, dimostrano che la gerarchia dei titoli da colpire in caso di bail-in determina chi deve e chi non deve pagare per una crisi bancaria e chi si slava e chi viene sacrificato in caso di crack. La proposta della Commissione prevede la tutela dei depositi fino a centomila euro e di quelli oltre i centomila, dei derivati come i titoli strutturati (senior preferred / Lecacy Senior Unsecured) e poi, sulla scala del rischio, una minore tutela per gli altri strumenti fino alle azioni della banca oggetto di bail in.