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Come arrivano i migranti mentre Salvini crede di chiudere i porti

migranti barca a remi cagliari

La Guardia di Finanza ha salvato a circa 55 miglia da Capo Teulada, nel sud Sardegna, nove migranti partiti dall’Algeria. Erano a bordo di un barchino a remi, con il quale è improbabile abbiano compiuto tutta la traversata. Tra le persone ora al centro di accoglienza di Monastir anche due minori. La foto della Guardia di Finanza è importante perché documenta quelli che, se non fossero intervenute le Fiamme Gialle, vengono chiamati “sbarchi fantasma”.

Quello che Salvini ha dimenticato di dire nei suoi numerosi interventi sui porti da chiudere infatti è che mentre il governo fa la guerra alle ONG per ragioni di propaganda politica, in parallelo agli sbarchi «ufficiali», nel nostro Paese da mesi sono in aumento i cosiddetti «sbarchi fantasma», approdi illegali che avvengono con piccoli gommoni veloci con motore fuoribordo o barchini in vetroresina che trasportano 10-15 persone alla volta.

 

migranti barca a remi cagliari

Queste imbarcazioni viaggiano dalle coste del Maghreb alla Sicilia in poche ore. Quando si tocca la costa italiana i pochi migranti vengono fatti scendere e gli scafisti di solito abbandonano i resti del natante lungo la costa. Qualcuno viene rintracciato sulla terra ferma, altri fanno perdere le loro tracce. E ovviamente non finiscono nei conti del ministro ad usum delphini.

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Le rotte degli sbarchi fantasma (Corriere della Sera, 29 gennaio 2019)

Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera ha citato qualche tempo fa i dati del Viminale (e quindi sarà difficile per il ministro smentirli)  per raccontarci che al 31 dicembre 2018 risultano effettuati ben 341 sbarchi e arrivate 5.999 persone. Di queste, 2.331 sono state trovate appena scese dai barchini e altre 3.668 sono state rintracciate a terra. Ma poi ci sono anche quelle che sono riuscite a non farsi individuare e che — dicono gli analisti — potrebbero essere almeno altre 2.000.

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