Economia

Clausole IVA, stop con la riforma delle aliquote?

Le coperture devono arrivare essenzialmente da tre voci: riduzione delle spese, incremento delle entrate in particolare legate al contrasto all’evasione, sfoltimento delle agevolazioni fiscali

gualtieri flat tax stop - 2

La Nota di Aggiornamento al Documento Economico Finanziario deve essere partorita dal governo entro sette giorni e lì dovrà essere presente almeno un accenno al modo che l’esecutivo utilizzerà per annullare le clausole IVA. L’appuntamento con la prima scadenza della sessione di bilancio è fissato a venerdì, quando il governo dovrà approvare  un testo che contiene le stime sull’andamento dell’economia e quelle sui conti pubblici, e anche alcune linee generali sulle misure che saranno poi messe nero su bianco nella Legge di Bilancio. E, spiega oggi il Messaggero, sul tavolo del governo c’è la possibilità di fermare le clausole ma dare il via alla riforma delle aliquote che potrebbe comportare aumenti selettivi di alcune delle aliquote:

Anche se al ministero dell’Economia sono stati ipotizzati sulla carte una serie di possibili incrementi selettivi,applicarli dal primo gennaio sarebbe politicamente poco gestibile. Visto però che le clausole di salvaguardia sono destinate a trascinarsi sugli anni dopo il 2020, si lavora ad un progetto diverso: indicare una serie di criteri con i quali impostare in una fase successiva una rimodulazione dell’imposta sul valore aggiunto, che comprenderebbe il passaggio di alcuni beni e servizi dalle aliquote agevolate a quella ordinaria.

clausole iva aliquote

Le clausole IVA (Il Messaggero, 23 settembre 2019)Intanto le coperture per un totale di circa 15 miliardi (sempre che i margini di flessibilità da discutere con Bruxelles risultino confermati) devono arrivare essenzialmente da tre voci: riduzione delle spese, incremento delle entrate in particolare legate al contrasto all’evasione, sfoltimento delle agevolazioni fiscali: anche in quest’ultimo caso si tratterebbe di fatto di un aumento delle entrate. Saranno in ogni caso scelte non facili perché sul fronte della spesa la maggioranza vuole evitare qualsiasi riduzione che abbia impatto sul sociale (dalla sanità alla scuola, capitoli per i quali i dicasteri interessati chiedono semmai più risorse) mentre le proteste che si sono scatenate in questi giorni a proposito delle possibili tasse ambientali segnalano quanto sia difficile mettere mano a qualsiasi ritocco del prelievo.

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