Economia

«Ci vuole una clausola di uscita dall’euro»

clemens fuest uscita dall'euro

Clemens Fuest, economista tedesco e presidente dell’Ifo, l’Istituto di ricerca economica con sede a Monaco, nei giorni scorsi, con altri colleghi, ha proposto di chiedere una clausola di uscita dall’euro per i Paesi che non ne rispettano le regole. Oggi l’argomento torna d’attualità per la vittoria della Lega di Matteo Salvini alle elezioni e Fuest ricorda i vantaggi della sua proposta con Federico Fubini sul Corriere della Sera:

Lei ha dichiarato che l’euro potrebbe non essere sostenibile. Cosa glielo fa pensare?
«Ho detto che la zona euro ha bisogno di una clausola di uscita, non solo per la Germania ma potenzialmente per ogni Paese. L’ho detto perché in questo momento la zona euro vive una ripresa e nessuna economia è a rischio immediato di uscire. Ma è quasi successo per la Grecia e la questione potrebbe ripresentarsi in futuro. È un buon momento per parlare di come ciò potrebbe accadere, perché il dibattito adesso sarebbe meno distorto dagli interessi particolari di qualunque singolo Stato».

In che misura l’esito delle elezioni in Italia influenza la sua posizione?
«Il risultato delle elezioni italiane ci ricorda che certi governi nazionali potrebbero rifiutarsi di onorare gli accordi che i loro predecessori avevano firmato. Di recente Matteo Salvini ha detto che la politica di bilancio dell’Italia dovrebbe fare esattamente il contrario di ciò che chiede Bruxelles. E Salvini potrebbe esserei il prossimo presidente del Consiglio».

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Gli elettori e l’uscita dall’euro (La Stampa, 9 ottobre 2017)

Fuest, Sinn e Schmidt in Germania sono più che semplici economisti: da anni la loro voce contribuisce a imprimere la direzione e il tono del dibattito sull’Europa che coinvolge l’opinione pubblica e la politica in Germania. E il fatto che la loro proposta arrivi dopo le elezioni in Italia non sembra casuale.

Che effetti pensa produrrebbe una posizione come quella del leader della Lega?
«Se fa ciò che dice, mette in discussione la partecipazione dell’Italia all’euro. La zona euro può sopravvivere solo se i Paesi accettano i principi sui quali essa si fonda. Se non sono in condizioni di concordare su quei principi, allora è meglio restare amici ma avere monete diverse. Confido che il prossimo governo italiano lavorerà costruttivamente con i suoi partner per assicurare il futuro dell’euro».

Foto copertina da: Wikipedia

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