Opinioni

Claudio Nucci: la bella vita romana del PR arrestato per prostituzione minorile

Il Messaggero ha pubblicato oggi una serie di articoli su Claudio Nucci, il PR di Roma Nord arrestato con l’accusa di prostituzione minorile e detenzione di materiale pedopornografico. L’uomo, racconta il quotidiano, aveva un profilo Facebook

La gallery è variegata. Un girotondo tra i locali più lussuosi di Roma. Aperitivo a cinque stelle in via del Babuino, cena ai Parioli da Celestina. After dinner pochi metri più in là: al Gotha Cocktail Bar. Il pr ama la bella vita. Ama forse di più ostentare sul web, raccogliere commenti e apprezzamenti virtuali.A fine novembre si geolocalizza in via una via Condotti scintillante di luci natalizie e si fa fotografare abbracciato a showgirl, attori e soubrette. In uno scatto è avvinghiato a ValeriaMarini,in un altro presenzia a una cena di gala all’ambasciata francese di piazza Farnese. Seguono fotografie con personaggi famosi e rinomati chef.
Animatore dei salotti più chic, tra i Parioli, la Cassia e Ponte Milvio, Nucci aveva un passato dalle mille ombre. O almeno così racconta chi l’ha conosciuto.«E’sparito dalla circolazione per tanto tempo, si vociferava avesse avuto problemi con la giustizia e che fosse coinvolto in una truffa, poi è riapparso tre anni fa più in forma che mai», dice un amico. Grazie alle sue conoscenze, il pr riusciva a introdursi davvero ovunque: era il passepartout per accedere a serate ed eventi esclusivi. Il sospetto degli inquirenti che lo hanno arrestato è che attirasse i giovanissimi offrendo biglietti introvabili per concerti e partite di calcio.

claudio nucci pr roma nord 1
Sempre al Messaggero parla l’imprenditore Paolo Pazzaglia, che lo aveva conosciuto:

Ha mai avuto il sentore che potesse avere dei problemi?
«Ho chiuso ogni contatto con lui quando mi resi conto che aveva truffato moltissime persone, oltre me. In tutto è riuscito a mettersi in tasca 250 mila euro».
Come?
«Ha chiamato dicendo che la madre era malata. Dopo ci ha informati che era morta e ha chiesto soldi per il funerale. Personalmente gli ho dato 8 mila euro. Poi sono venuto a Roma, il giorno del funerale, ma non c’era nulla. Si giustificò dicendo che ci sarebbe stata una cerimonia privata».
Non era vero?
«Sul mio cellulare avevo registrato anche il numero della madre. Un giorno la chiamai e lei rispose. Si era inventato tutto».

Nella motivazione dell’ordinanza di custodia cautelare, per motivare la convalida del fermo e l’ordine di custodia in carcere, il gip Parasporo si sofferma sul pericolo di fuga in caso di reimmissione in libertà dell’indagato poiché “fornisce indirizzi fittizi tanto che la sua effettiva abitazione è stata individuata a mezzo georeferenziazione e attività di intercettazione”. Sempre secondo il gip, Nucci “ha contatti con persone benestanti alle quali avrebbe potuto rivolgersi per organizzare la fuga. Sussiste poi la possibilità di reiterazione del reato, considerato quanto emerso dalle indagini svolte dalla procura della Repubblica”. Il legale dell’uomo, Gian Luca De Bonis, ha fatto invece sapere che Nucci “è in cura da tempo per un forte disturbo bipolare e non si rende conto fino in fondo della profonda illiceità dei fatti che gli vengono contestati”. Secondo l’avvocato “i casi che gli vengono addebitati sono 3 e non aumenteranno, non ci sono i 30 ragazzini coinvolti”. Da ragazzino, secondo quanto riferito dall’avvocato, “ha subito anche violenza sessuale quando era in orfanotrofio”. L’avvocato di Nucci ha affermato che “non è una scusante nel caso venisse condannato, ma da tempo è in cura psichiatrica. Il profilo che è emerso non corrisponde a verità – ha aggiunto De Bonis -, per tutto il suo vissuto personale é lontano anni luce dal ritratto del pr spregiudicato e dedito al malaffare che viene descritto”. Nucci “ha subito violenza sessuale da bambino dai preti dell’orfanotrofio in cui era stato accolto – ha riferito l’avvocato – perché era figlio di padre ignoto e quello é il suo cognome adottivo”. “Non faceva neanche il pr – ha detto ancora l’avvocato -, faceva l’intermediatore immobiliare. Conosceva tante persone perché frequentava un certo ambiente”. De Bonis, a fronte della richiesta di giudizio immediato fatta dal pm della procura di Roma, ha chiesto oggi il rito abbreviato per il suo assistito.

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