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Claudio D’Amico: il consigliere di Salvini che voleva indagare sugli UFO

L’ex onorevole della Lega Nord prometteva che se fosse stato eletto avrebbe fatto aprire gli archivi dell’Unione Europea sugli UFO, perché la gente ha diritto di sapere

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Claudio D’Amico, ex deputato della Lega e vice di Gianluca Savoini nell’associazione LombardiaRussia, approdato nello staff di Matteo Salvini alla presidenza del Consiglio dei ministri come «Consigliere per le attività strategiche di rilievo internazionale del VicePresidenteSen. Salvini», incarico retribuito con oltre 60mila euro(pubblici), non è soltanto un uomo dal clamoroso intuito politico, come si nota dall’invito a Savoini.

Claudio D’Amico: il consigliere di Salvini che voleva indagare sugli UFO

No, nel caso di D’Amico parliamo anche di un indagatore di prima categoria, come testimonia questo video del 2014 in cui sponsorizzava la sua candidatura alle elezioni europee nella Lega. L’ex onorevole della Lega Nord prometteva che se fosse stato eletto avrebbe fatto aprire gli archivi dell’Unione Europea sugli UFO, perché la gente ha diritto di sapere.

D’Amico ha fatto sapere ieri al Corriere della Sera che è «separato da Svetlana Konovalova (la moglie bielorussa, ndr)dal 2012» e che «per il resto sto preparando delle querele».

La legge sulla trasparenza impone ai politici di dichiarare i propri patrimoni. Nell’ottobre del 2017 D’Amico scrive di essere proprietario del 51% della Jd International e di essere amministratore unico della Mibel International. Nessun riferimento sulle quote che detiene di Orion, la società con sede a Mosca, di cui ha il 67% (l’altro 33% è di Savoini). Dichiarazione che fa però nel febbraio 2019.

È a quel punto che l’opposizione presenta un’interrogazione per chiedere quando sia stata aperta Orion e se questo sia compatibile con la sua attività istituzionale. La risposta formale del sindaco di Sesto arriva il 4 giugno: «Sono informazioni di carattere personale che inoltreremo al soggetto a cui viene rivolta l’interrogazione». Orion Lee è una società di consulenza che può rimanere inattiva per anni — come sembra sia successo in passato — e poi improvvisamente attivarsi anche per un solo affare. Non è chiaro cosa faccia oggi ma dovrebbe esserlo visto il ruolo di D’Amico e i suoi assist a Savoini. Invece anche nel curriculum consegnato alla presidenza del Consiglio la Orion nonc’è. In compenso il consigliere per le strategie internazionali ci informa di essere un arbitro Figc «al momento fuori quadro» eche ha fatto un corso regionale di «corrispondente commerciale in lingua inglese».

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