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La class action in Canada contro il vaccino omeopatico di Boiron

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Tempi duri per l’omeopatia, le vendite sono in calo e trasmissioni televisive come Presa Diretta mostrano in prima serata analisi biochimiche dalle quali si evince che dentro i rimedi omeopatici non c’è nulla. La settimana scorsa il programma condotto da Riccardo Iacona ha fatto analizzare l’Oscillococcinum, un prodotto della Boiron (la principale azienda nel campo dei rimedi omeopatici) rivelando che all’interno di quello che viene presentato come “vaccino omeopatico” non ci sono molecole biologicamente attive.

Cosa c’è dentro l’Oscillococcinum? 

All’interno dei granuli di Oscillococcinum non c’è quindi niente oltre allo zucchero. I laboratori dell’Università di Tor Vergata non hanno rilevato la presenza di molecole bioattive, non c’è nulla che possa interagire con un organismo vivente e che possa essere recepito dai recettori che nel nostro organismo sono preposti ad esempio, a produrre una risposta immunitaria ad un’infezione. Eppure l’Oscillococcinum di Boiron viene venduto come una sorta di “vaccino per l’influenza” ed è solo uno dei tanti prodotti omeopatici venduti in Italia che concorrono ad un giro di affari che vale più di 300 milioni di euro.

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Curiosamente i risultati delle analisi del laboratorio chimica dell’Università di Tor Vergata sui prodotti omeopatici non sono stati contestati nemmeno nella dura presa di posizione delle associazioni di medici omeopati che hanno criticato l’impianto del servizio di Presa Diretta. Gli omeopati si sono invece soffermati sulla presunta disparità di trattamento e la mancanza di correttezza di Presa Diretta ma nulla hanno avuto da ridire sulla veridicità dei risultati delle analisi.

La class action contro Boiron e Oscillococcinum

In Italia almeno 8 milioni di italiani scelgono di ricorrere all’omeopatia e di questi almeno 500 mila ne fanno uso costantemente almeno una volta all’anno. Ma non si tratta di una “moda” solo italiana. Boiron è una multinazionale del “farmaco” omeopatico che è presente e attiva in molti paesi proprio come le tanto criticate aziende di Big Pharma. E il fatturato di Boiron non ha nulla da invidiare alle sue cugine “allopatiche”. Ma la questione dell’efficacia terapeutica dell’omeopatia non è solo un problema scientifico. Come ricordava qualche tempo fa Salvo Di Grazia su MedBunker: «l’Oscillococcinum si vende a circa 31,50 euro (per 30 granuli, quindi 30 grammi, ovvero più di 1 euro al grammo), pagate lo zucchero omeopatico a più di 1000 euro al chilo».

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Dal momento che Boiron pubblicizza il prodotto dicendo che è un efficace rimedio contro l’influenza alcuni consumatori hanno deciso di intentare un’azione legale per pubblicità ingannevole. In Canada, nella provincia del Quebec la Corte Suprema ha autorizzato una class action contro la Boiron proprio a causa delle supposte proprietà terapeutiche dei granuli di Oscillococcinum. Contrariamente a quanto detto ai consumatori, si legge nel documento della Consumer Law Group che ha intrapreso l’azione legale contro Boiron “Oscillo non è niente di più che un placebo che è fatto di zuccero”. Inoltre – si legge – “anche il presunto principio attivo “Anas Barbarie Hepatis et Codis extractum” non è presente in maniera significativa e non ha alcun effetto conosciuto sull’organismo umano”. Sulle confezioni canadesi ogni grammo di Oscillococcinum è riportato essere compost da “0,85g of sucrose and 0,15g of lactose”. Come già dimostrato da Presa Diretta il fegato d’anatra semplicemente non è presente nei rimedi a diluizione 200C. Secondo i ricorrenti i consumatori sono stati convinti con l’inganno a comprare un prodotto che “non ha alcun beneficio per la salute e che ha causato loro danni economici”. Si vedrà come andrà a finire la causa, negli Stati Uniti una class action simile si è conclusa con un patteggiamento in virtù del quale Boiron si è impegnata a pagare 5 milioni di dollari da suddividere tra coloro che avevano acquistato i suoi rimedi omeopatici.

 

Foto copertina via Wikipedia.org