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Il tesoriere della Lega indagato

giulio centemero

Il tesoriere della Lega Giulio Centemero è iscritto nel registro degli indagati della procura di Bergamo per finanziamento illecito ai partiti. Il fascicolo è stato aperto dopo la trasmissione da Roma degli atti sulle “donazioni” di Luca Parnasi alla Fondazione Più Voci, che ha sede proprio a Bergamo.

Giulio Centemero: il tesoriere della Lega indagato

A parlare dell’inchiesta oggi è La Stampa in un articolo a firma di Gianluca Paolucci e Matteo Indice. Centemero è indagato per i famosi 250mila euro che il costruttore aveva dato alla Più Voci, che ha sede in via Angelo Maj 24 a Bergamo; alla fondazione sono arrivati anche soldi da Esselunga per 50mila euro mentre le altre somme sono poco rilevanti. Si trovano in via Maj altre società riferibili alla Lega, come la Mc SRL a cui fa capo il giornale online Il Populista, controllato dalla Pontida Fin.

Proprio alla Mc sarebbe finita parte del denaro di Parnasi. L’indagine della Procura orobica dovrà ricostruire i flussi di denaro in entrata e in uscita da una serie di società e la loro riferibilità alla Lega. Per questo s’intreccia con quella di Genova sui 49 milioni e rappresenta una saldatura tra i fantasmi giudiziari che hanno segnato l’implosione del vecchio partito, passato dopo la caduta di Umberto Bossi e Francesco Belsito pure attraverso Roberto Maroni, e il nuovo che ha preso corpo con Matteo Salvini e Centemero plenipotenziario sul fronte della contabilità.

La galassia di società-satellite create dall’attuale cassiere con la consulenza dei commercialisti bergamaschi Andrea Manzoni e Alberto di Rubba, rappresenta agli occhi degli inquirenti l’affinamento progressivo d’un sistema che aveva, e ha, come principale scopo quello di mettere al riparo da eventuali sequestri la fetta più consistente dei finanziamenti privati che il Carroccio potrebbe in ogni momento incamerare.

I soldi della Lega a Report

Parnasi ha dato soldi in questi anni a PD, Lega e Fratelli d’Italia. Anche il tesoriere del Partito Democratico Francesco Bonifazi è indagato a Roma con la stessa ipotesi di reato per la storia dei 150mila euro dati alla Fondazione Eyu per un report immobiliare. Intanto Report oggi dedicherà un servizio alla nuova Lega di Matteo Salvini. La squadra di Sigfrido Ranucci – Claudia Di Pasquale con la collaborazione di Carla Rumor –è stata in Sicilia, Calabria, Campania e Puglia alla ricerca dei volti nuovi del partito, che nuovi però non sembrano. Molti dei coordinatori hanno un passato in Forza Italia, qualcuno anche nei Verdi. Ma, soprattutto, a fronte de “La mafia mi fa schifo” che il segretario ripete ogni qualvolta si reca al sud, nelle rete familiare di alcuni ci sono parenti ingombranti. È il caso di Domenico Furgiuele, deputato leghista di Lamezia Terme, il cui suocero Salvatore Mazzei è stato condannato per tentata estorsione aggravata da metodo mafioso e sottoposto a una confisca di beni per 200 milioni di euro.

luca parnasi matteo salvini
Il costruttore Luca Parnasi

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