Opinioni

La presidente del Senato alla festa per la Russia con Salvini e Savoini

@Mario Neri|

salvini savoini casellati 1

Alberto Infelise su Twitter segnala questo post sul sito dell’Associazione LombardiaRussia per la festa per la Russia del 7 giugno 2018 a cui parteciparono, tra gli altri, il Vice Premier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini,la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e naturalmente, anche Gianluca Savoini.

salvini savoini casellati

Roma: presso Villa Abamelek, ieri sera, si è svolta la tradizionale festa per la Giornata della Russia a cui hanno partecipato anche il Vice Premier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini,la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e naturalmente, anche noi di LombardiaRussia. L’Ambasciatore russo Sergej Razov ha ricevuto i numerosi invitati, sottolineando l’importanza di rinforzare i rapporti e la cooperazione tra la Russia e il nuovo Governo italiano. Dal canto suo il leader leghista ha riconfermato la sua tradizionale linea critica verso le sanzioni alla Russia.

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Qualche giorno fa al Senato è andata in scena un battibecco tra il senatore Dem Alan Ferrari, vicepresidente del gruppo, che ha chiesto al presidente un chiarimento (“un definitivo ed essenziale chiarimento a tutela di questa Camera”) su tre interrogazioni presentate dal Pd tra febbraio e maggio sui legami tra persone vicine alla Lega e a Matteo Salvini e dirigenti russi legati al partito del presidente Putin e che non sono mai state pubblicate. Le interrogazioni in questione non sono state pubblicate perché non ammesse.

Secondo la Presidente del Senato Elisabetta Casellati «È inammissibile che noi possiamo ridurre questa Assemblea alta a discorsi che emergono da cosiddette inchieste giornalistiche. Le interrogazioni, le vostre interrogazioni usano sempre – perché le ho lette tutte, una per una – il condizionale: dove “sembrerebbe” fa riferimento a fatti che non hanno avuto alcuna giustificazione. Per me ciò rimane inammissibile». Secondo la presidente del Senato «il Senato non può essere il luogo del dibattito che riguarda pettegolezzi giornalistici». Il che senz’altro è un intento nobile, se non fosse che al Senato (come alla Camera) si è sempre dato ampio spazio ad interrogazioni e dibattiti fondati su detti “pettegolezzi”. Ma evidentemente quelli sui rapporti tra Lega e Russia sono meno meritevoli.

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