Opinioni

Carlo Sibilia espulso dalla Camera: «Ha chiamato "cretina" la vicepresidente Sereni»

Nel corso dell’esame del Milleproroghe nell’Aula della Camera, scontro tra il pentastellato Carlo Sibilia e la presidente di turno, Marina Sereni. Continuando ad interrompere gli interventi in corso, Sibilia è stato più volte richiamato dalla presidenza che alla fine lo ha espulso dall’Aula: “Non è degno in questo momento di sedere in questa Aula – ha detto Sereni – perché ha offeso la presidenza. Da qui – ha spiegato invitando i commessi ad allontanarlo – si è sentito chiaramente che si è rivolta a questo banco con un ‘cretina’”. La versione di Sibilia, appena scritta su Twitter, è differente: “Sereni mi caccia da aula di Montecitorio dopo avermi tolto la parola mentre smascheravo il governo sulla porcata vs #tassisti e #ambulanti”.
carlo sibilia cretina sereni
Lo scontro nasce dall’intervento del parlamentare grillino, che aveva chiesto di intervenire sul regolamento ma a detta di Sereni aveva usato il tempo a disposizione per un intervento politico. “Non è degno di stare in quest’Aula in questo momento – ha tuonato Sereni in Aula – Ha insultato non me ma la presidenza, deve abbandonare l’Aula. Lei deve uscire – ha poi ribadito – altrimenti la seduta non può proseguire”. Protestano i 5 Stelle. Davide Crippa, prendendo la parola in Aula, ha accusato Sereni di aver espresso “pareri discriminatori e personali”, riferendosi probabilmente a quel ‘non è degno’ pronunciato durante il richiamo. Ma Valeri ribatte: “ci sono gli stenografici dell’Aula. Riveleranno che mi riferivo a un momento specifico”, per l’uso di un “linguaggio del tutto improprio”. I 5 Stelle litigano con la Sereni da molto tempo. Qui c’è uno scontro con Sibilia:

Qui invece si documenta un litigio con Martini (PD):