Politica

Il volo in classe business della senatrice M5S

laura bottici

Repubblica oggi racconta che nelle more dei viaggi economici dei ministri e del presidente del Consiglio M5S c’è un piccolo problema: riposto in un hangar l’Air Force Renzi (l’Airbus A340-500) e i suoi ingenti costi riprese a volare con uno dei due A-319 del 31° Stormo. Oppure, per i viaggi brevi, con i Falcon della stessa flotta. Significa affidarsi alla professionalità dell’Aeronautica militare, utile non solo per le missioni delle autorità, ma anche per interventi umanitari ed emergenze sanitarie. Ma impone scali tecnici intermedi nei viaggi più lunghi di nove ore, come accadrà in occasione del prossimo G20 in Argentina. E ancora, niente mail e internet a bordo, soltanto un telefono satellitare. Ma c’è anche un’altra storia da raccontare:

Come una mosca fastidiosa, così il capitolo dei voli di Stato complica sempre più spesso le giornate della maggioranza gialloverde. L’ultimo caso riguarda Laura Bottici, senatrice del Movimento dal 2013 e questore di Palazzo Madama. La sua recente missione in Sri Lanka per conto del Parlamento, infatti, può fare scuola agli occhi di un tour operator di lusso.

Basta leggere il programma del viaggio. Bottici parte con volo Ethiad il 15 settembre 2018 da Fiumicino, posto 6C in Business class. Il ritorno da Colombo, sempre in Business – posto 7C – è del 20 settembre, cinque giorni dopo. Il costo del biglietto è di 3 mila 600 euro a testa, moltiplicato per tre partecipanti: 10 mila 800 euro in tutto. Ma non basta. L’hotel a cinque stelle Hilton Colombo, quattro notti di soggiorno, prevede una spesa di 250 euro al giorno a persona. Senza dimenticare i 300 euro al giorno di indennità di missione. Totale: 20 mila euro circa.

air force renzi matteo renzi a340 a319cj - 13

Sia chiaro, la missione è istituzionale e serve a presentare Ufficio Valutazione e Impatto del Senato, oltre che a incontrare il ministro della Giustizia, il presidente e vicepresidente del Parlamento dello Sri Lanka. Nulla di male, insomma. Se non fosse che in questa storia di cinquestelle spiccano soprattutto quelle dell’Hilton e della Business.

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