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La mamma che dice di non essere no-vax: «Ho dimenticato la vaccinazione»

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La storia del bambino che ha combattuto felicemente la leucemia ma non può tornare a scuola in via Bobbio a San Giovanni si arricchisce di un nuovo capitolo. Oggi con il Messaggero parla una delle madri dei bambini non ancora vaccinati e sostiene che nel suo caso si tratta di una dimenticanza e di un errore, non di un’ostilità ai vaccini:

«Siamo arrivati a Roma da qualche anno e mio figlio ha sostenuto le prime vaccinazioni in un’altra città. Durante il trasloco ho smarrito il libretto vaccinale e mi sono resa conto solo in questo frangente che il bambino per la Asl Rm2 risultava un “novax”».

Quindi cosa ha fatto?
«Sono andata all’Asl e poi a scuola per parlare con la preside e lì ho trovato i responsabili dell’Azienda sanitaria che copre la zona. Abbiamo verificato con la vecchia Asl e accertato la condizione di mio figlio».

Che però deve ancora regolarizzare alcune vaccinazioni, nel senso che non le ha ultimate.
«Gli manca il richiamo del “mpr” (morbillo-parotite-rosolia), la prima dose la fece quando aveva due anni ed ebbe una reazione: un bozzo e una coscia gonfia per otto mesi. Lo rifarà quando me lo diranno i medici. Questa è la verità: in quella classe non ci sono“no-vax”. c’è mio figlio e altri due bambini che devono completare i richiami».

Nella versione della donna però c’è qualcosa che non quadra. Secondo i medici la seconda dose del vaccino MPR si può fare già dopo due mesi: “Non vi è limite a posticiparla anche di 5 o più anni. Nel caso di questo vaccino la seconda dose non serve a rinforzare la prima (in questo caso la tempistica sarebbe stata rigida) ma a recuperare parte di quel 5% che non risponde alla prima dose portando così la percentuale di efficacia al 98-99%. Direi che sei mesi è un tempo ragionevole ma non c’è rigidità; per questo ha sentito pareri contrastanti”. Se è vero, perché lo dice la signora, che la prima dose è stata fatta a due anni e che i bambini hanno otto anni, perché non era già in regola con le vaccinazioni? In più, alla mamma il giornalista chiede conto del genitore che gli ha esplicitamente detto che non avrebbe vaccinato la figlia: si tratta della stessa persona che ha rilasciato molte interviste sui giornali in questi giorni. Sul punto la donna non risponde e cambia discorso:

Un genitore ha scritto alla mamma di Matteo che non avrebbe vaccinato la figlia perché l’avrebbe esposta a un rischio…
«Quel che so è che le situazioni per le quali mancano i richiami saranno sanate entro la scadenza prevista dalla legge. Per il resto, permane solo l’amarezza per quanto accaduto».

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