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A Bibbiano Salvini non molla la piazza e fa spostare le Sardine

salvini sardine bibbiano

Piazza della Repubblica, a Bibbiano, giovedì 23 gennaio andrà alla Lega nord per il comizio di Matteo Salvini e Lucia Borgonzoni, mentre per le sardine è stata messa a disposizione piazza Libero Grassi. Questo l’esito dell’incontro di ieri pomeriggio tra Mattia Santori, portavoce delle sardine, e la Questura di Reggio Emilia. Lunedì sera, inoltre, “poiché per noi la priorità è rispettare il volere dei cittadini”, spiegano le sardine, ci sarà un’assemblea pubblica con gli abitanti di Bibbiano, Comune al centro dell’inchiesta ‘Angeli e Demoni’, durante la quale si discuterà se andare avanti o meno con la manifestazione, che ha già raccolto oltre 7mila adesioni su Facebook.

A Bibbiano Salvini non molla la piazza e fa spostare le Sardine

“Noi le promesse le manteniamo”, ha scandito Matteo Salvini dal palco di Maranello, dove ha riunito il popolo leghista, nell’ultimo sabato di campagna elettorale prima del voto del 26 gennaio. “Giovedì prossimo alle ore 18, l’avevo promesso a quelle mamme e quei papa’: andare, tornare, portare speranza e dignità nella piazza di Bibbiano perché Bibbiano è una vergogna che grida vendetta al mondo”. Non c’è stato dunque “il passo indietro” del leader leghista invocato dai quattro fondatori delle ‘Sardine’, che hanno raccolto 7mila adesioni per la loro manifestazione. Prima dell’incontro, in Questura, i giovani avevano diffuso un video, su Facebook, in cui chiedevano un “gesto di civiltà” a Salvini. “Chiediamo il primo gesto di civiltà da parte della Lega in questa campagna elettorale. Lasciamo stare Bibbiano – il messaggio di Mattia Santori – e parliamo di contenuti. Non strumentalizziamo un caso di magistratura che non ha niente a che vedere con il futuro dell’Emilia Romagna”.

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Le ‘Sardine’ decideranno lunedì sera se confermare l’evento, solo dopo aver incontrato i cittadini del Comune reggiano al centro dell’inchiesta ‘Angeli e Demoni’ su presunte irregolarità nell’affido di minori in Val d’Enza. “Per noi sono più importanti i cittadini di Bibbiano rispetto all’evento in piazza”, spiegano. Intanto Santori dice la sua a Repubblica:

Appena saputo che Salvini arrivava a Bibbiano avete prenotato la piazza. Ora la dovete cedere, una sconfitta?
«La sconfitta è della politica che si riduce a queste bassezze per una manciata di voti».

Ma lo farete il flash mob nella piazza alternativa che la questura vi ha offerto?
«La nostra presenza era stata richiesta dagli abitanti di Bibbiano quando hanno capito che andava Salvini perché sono stanchi della gogna mediatica della Lega. C’è un’inchiesta della magistratura, è lo sciacallaggio che contestiamo. Lui dice di essere stato invitato, vedremo chi ha ragione contandoci: abbiamo 7mila adesioni via Facebook. Ma ci andremo solo se lo vorrà la comunità della Val D’Enza, lunedì in paese faremo un’assemblea pubblica per decidere».

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