La macchina del funky

Berlusconi si rassegna a governare con Lega e M5S

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In un’intervista rilasciata a Marco Galluzzo del Corriere della Sera, la prima dopo la botta rimediata con l’elezione dei presidenti delle camere, Silvio Berlusconi si rassegna a governare con la Lega e il MoVimento 5 Stelle: lo schema usato per Casellati e Fico sarà quello del governo, che quindi dovrà allargarsi ai grillini demonizzati in campagna elettorale e riceverne evidentemente l’appoggio. 

«Matteo è un leader pragmatico e intelligente: sa benissimo che il centrodestra non vince senza una forte componente moderata. Un partito unico escluderebbe necessariamente almeno una parte degli elettori che ci hanno votato perché alleati leali, ma distinti. Voglio essere più chiaro: il nostro futuro si chiama Forza Italia. Nei prossimi mesi e anni, proprio per la confusa situazione politica che si è determinata, vi sarà ancora più bisogno di una forza tranquilla, responsabile, coerente, in grado di influenzare gli indirizzi politici ed i governo del Paese. Attueremo una profonda riorganizzazione del nostro movimento politico, e una nostra più capillare presenza sui territori, valorizzando i nostri amministratori, i nostri dirigenti migliori e più fedeli».

Si fida di Salvini?
«Non ho mai avuto motivo di non fidarmi. Mi ha sempre lealmente detto quello che intendeva fare. Quando non l’ho condiviso ne abbiamo discusso e abbiamo trovato insieme la soluzione migliore».

berlusconi ritorno alla lira

La Lega ha più a cuore l’ansia di governare o l’unità del centrodestra?
«LaLega sa che la possibilità di governare dipende proprio dall’unità del centrodestra. Se la coalizione si rompesse, oltre a essere tradito il mandato degli elettori, nessuno di noi avrebbe più titolo per rivendicare la guida del governo».

Una figura terza può risolvere il rebus del governo?
«Solo come extrema ratio. Sinceramente preferisco un governo guidato da chi ha vinto le elezioni. E con questo intendo il centrodestra, se unito. I Cinque Stelle hanno ottenuto un buon risultato, ma sono arrivati secondi».

Salvini e Di Maio possono governare insieme, da soli?
«Sarebbe un ircocervo, l’animale mitologico spesso citatodai filosofi antichi come esempio di assurdità, perché in esso convivono caratteri opposti e inconciliabili. E poi perché Salvini dovrebbe fare il socio di minoranza di un governo Cinque Stelle?»

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