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Berlusconi non ha preso benissimo l’incontro tra Meloni e Moratti

Il Presidente di Forza Italia non ha preso benissimo le mosse di Giorgia Meloni e ha convocato un vertice di coalizione a Roma

ricovero san raffaele berlusconi

Sono tante le carte nel mazzo del centrodestra in vista dell’elezione del Presidente della Repubblica. Forse troppe. Perché dietro una coalizione che si mostra agli occhi dei fotografi compatta c’è un vero e proprio subbuglio. Mosse e strategie che scalfiscono proclami e indicazioni che erano state raccontate come certezze bibliche. E così l’incontro tra Giorgia Meloni e Letizia Moratti – con le annesse classiche smentite di rito che fanno parte del gioco – ha sconquassato l’equilibrio dei tre partiti con la figura di Silvio Berlusconi al Quirinale (almeno come candidato) che non è più salda.

Berlusconi al Quirinale, la mossa di Meloni che fa irritare l’ex cavaliere

Fratelli d’Italia ha provato a smentire gli obiettivi di quell’incontro romano tra Giorgia Meloni e la vice-presidente della Regione Lombardia Letizia Moratti. “Si è parlato della riforma sanitaria appena approvata in Regione”, dicono dal partito. Ovviamente, però, sul tavolo del dibattito c’è stata anche la carta del Quirinale. Perché, come noto, il centrodestra è diviso da due anime: la prima risponde all’auto-candidatura di Silvio Berlusconi al Colle; la seconda è quella che segue la linea della prima donna alla Presidenza della Repubblica.

Letizia Moratti? Non solo. Perché se la figura della vice-presidente della Lombardia fa parte del mazzo di carte nelle mani di Fratelli d’Italia, si è tornati insistentemente a parlare anche dell’attuale Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Questo nome, anche per precedenti storici, non sarebbe per nulla inviso neanche alla Lega di Matteo Salvini che, dal canto suo, prova a rinviare la discussione sul Colle all’inizio del prossimo anno, quando mancherà meno di un mese alla votazione parlamentare per scegliere il nuovo Capo dello Stato.

E sullo sfondo resta quel Berlusconi al Quirinale che, nelle ultime settimane, sembra aver perso tutte le certezza. Perché se il Carroccio continua a corteggiare – lontano dai riflettori – l’ex Presidente del Senato Marcello Pera e se Fratelli d’Italia continua ad analizzare l’ampio spettro delle possibilità (non dimenticando, per esempio, l’ospitata della Ministra Marta Cartabia all’ultima edizione di Atreju di qualche settimana fa), l’ex Cavaliere si sente messo con le spalle al muro. Nei giorni scorsi sono trapelate parole di indignazione all’ipotesi di un “tradimento” che potrebbe non portalo all’elezione diretta e immediata (quella che si ottiene con la maggioranza dei due terzi, tra parlamentari e rappresentati delle Regioni) e di un suo passo indietro per lasciare la strada libera a Mario Draghi per la sua ascesa al Colle. E per questo ha convocato per giovedì un vertice di coalizione nella sua “Villa Grande” a Roma. Lì ci sarà il confronto. Anche sul Quirinale.