Opinioni

E Beppe Grillo si intesta il vaffanculo di Trump

Ieri una vittoria di Donald Trump o di Hillary Clinton avrebbe cambiato poco o niente: «Gli italiani, da tempo immemore, sono persuasi del fatto che gli USA siano sempre avanti, avanti in tutto. Con Hillary e Trump si conferma questo dogma: sempre avanti, oltre, così avanti che siamo ancora nell’ombra della statua della libertà. Oggi però, se alzo gli occhi è diventata nera, cupa e triste. La bandiera stelle e strisce, negli ultimi anni, si è trasformata lentamente nell’immaginario di molti di noi, oggi rappresenta solo irragionevolezza e crude espressioni di paura nella “home of the brave”». Oggi Beppe Grillo si intesta il vaffanculo di Trump segnalando i tanti punti in comune tra il miliardario americano e il MoVimento 5 Stelle scoperti evidentemente dopo il post di ieri: «Di Trump i grandi media hanno detto molte cose simili a quelle che dicono del MoVimento. Ricordate? Dicevano che noi eravamo sessisti, omofobi, demagoghi, populisti. Non si rendono conto che ormai milioni di persone i loro giornali non li leggono più e non guardano la loro tv. Trump ha cavalcato questa roba qua. È arrivato a milioni e milioni di persone. C’è stata un’affluenza incredibile negli Stati Uniti. Questo significa che la gente è oltre l’informazione postdatata. Questi sono equipaggiati e si stanno ancora equipaggiando per gestire un mondo che non c’è più. I veri eroi siamo noi!». E non solo: Beppe segnala a quale parte dell’elettorato si rivolgono lui e TheDonald: «Eroi che sperimentano, che mettono insieme i disadattati e i falliti».

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Il post di oggi di Beppe Grillo

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Il post di ieri di Beppe Grillo

 
Insomma, ieri, quando ancora non si sapeva chi avrebbe vinto, Trump, come Hillary, era il vecchio. Oggi che ha vinto Trump, Beppe trova un sacco di affinità tra il suo trionfo e il MoVimento 5 Stelle:

Trump ha mandato a fanculo tutti: massoni, grandi gruppi bancari, cinesi. Magari diventerà un moderato. Lo vedo già che dirà: “sì, l’ho detto, ma eravamo in campagna elettorale ecc”. Però il mondo è già cambiato. E bisogna interpretare questi segnali. E quelli che lavorano e prendono i soldi per interpretare questi segnali sono morti.

Non solo, Beppe. È morta pure la coerenza. Ma da quel dì.

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