Attualità

Beppe Grillo, la marcia contro la povertà e quella volta che la organizzò Bersani

Come aveva annunciato a fine marzo il Corriere della Sera, sul blog di Beppe Grillo nasce l’idea di una marcia contro la povertà a livello nazionale. Ecco l’annuncio, che serve anche a rilanciare l’iniziativa del reddito di cittadinanza:

E’ inaccettabile che in Italia ci siano 10 milioni di persone che vivono sotto la soglia di povertà, per questo il M5S vuole fare approvare al più presto il reddito di cittadinanza che è presente ovunque in Europa tranne che da noi, in Grecia e in Ungheria. Per supportare questa iniziativa il M5S sta organizzando una marcia a livello nazionale i cui dettagli saranno resi noti nei prossimi giorni. Una marcia contro la povertà.

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Curiosamente, però, l’iniziativa porta più o meno lo stesso nome della manifestazione contro la povertà organizzata dal Partito Democratico il 13 aprile 2013, quando Pier Luigi Bersani era ancora al timone della ditta e si presentò al Corviale:

“Cambiare si può, non è vero che siamo tutti uguali, non è vero”. E ancora: “Basta con la demagogia dopo demenziali panzane e alla politica attorcigliata sugli interessi di qualcuno”. E nessun cedimento a Silvio Berlusconi, nessun governissimo perché non dà risposta ai problemi. E’ Pier Luigi Bersani a concludere l’iniziativa del Pd contro la povertà a Corviale, Roma. Dal palco del centro policulturale Mitreo il segretario del Pd rimarca le differenze, a partire dal merito di aver promosso una legge nel ’99 per aprire luoghi di aggregazione in zone periferiche come quello che ospita oggi l’evento democratico. Un’occasione per presentare le proposte del centrosinistra per combattere la disoccupazione, la perdita di potere di acquisto delle famiglie e per far ripartire l’economia. E per mettere qualche punto fermo.
A partire dalle critiche e dai solleciti che da più parti arrivano sulla drammaticità della crisi, respinti da Bersani al mittente: “Vengono a spiegarlo a noi che lo abbiamo sempre detto, quando gli altri dicevano che i ristoranti erano pieni. E ce lo dice anche chi credeva a quelle demenziali panzane”, attacca. “Siamo al paradosso e io non la mando giù – attacca – e voglio dire: non suscitate demagogie, che viene giù tutto. Chi si ritiene classe dirigente si prenda le sue responsabilità”.

All’epoca il primo tentativo di formare un governo fallì e bisognava ancora eleggere il presidente della Repubblica, con le dimissioni di Napolitano ancora calde e nessuna aria di bis. Ma soprattutto, e ancora più curiosamente, all’epoca a Grillo l’idea di una marcia per la povertà non piaceva per niente.

Post del 7 aprile 2013 sul blog di Beppe Grillo
Post del 7 aprile 2013 sul blog di Beppe Grillo

E in effetti le parole di Beppe Grillo sembrano davvero profetiche. I cittadini infatti aspettavano da mesi proprio un’iniziativa di questo tipo, e ancora si domandano come sia stato possibile per il M5S leggere il loro pensiero in maniera così precisa. Non trovate?