Economia

Bending Spoons e l'offerta per l'acquisto di Grindr

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Rosario Dimito sul Messaggero racconta che Bending Spoons, una delle dieci società più importanti al mondo per le app, ha fatto un’offerta per acquistare Grindr, azienda internet nata sei anni fa per favorire la connessione tra gay e bisex che ha dato vita a una comunità che oggi è composta da 4 milioni di utenti.

Bending Spoons vanta un ebitda di circa 35 milioni di euro, più di 180 milioni di download totali, 13 milioni di utenti attivi al mese, centinaia di migliaia di persone che ogni giorno scaricano una delle loro 20 app e un fatturato ben superiore a 11 milioni. Ai quattro amici-partner che hanno dato vita all’iniziativa ( Luca Querella, Francesco Patarnello, Luca Ferrari, Matteo Danieli), dall’estate dello scorso anno si sono aggregati come soci di minoranza, sottoscrivendo azioni di categoria E, StarTip (braccio finanziario di Gianni Tamburi), H14, la holding facente capo a Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi, Nuo Capital, un fondo con capitale asiatico ma guidato da Tommaso Paoli (ex top manager di Banca Imi).

grindr bending spoons

A gennaio 2016, il 60% di Grindr è stato rilevato da Beijing Kunlun Tech Company, società cinese di videogame, per 155 milioni di dollari. Ora potrebbe cambiare proprietà:

Alla fine della scorsa settimana, un pool di grandi banche italiane guidate da Intesa San Paolo e Banco Bpm, secondo quanto risulta al Messaggero, ha sottoscritto un committment con la società italiana, fondata nel 2013 a Copenhagen da Luca Querella, Francesco Patarnello, Luca Ferrari, Matteo Danieli, quattro amici amanti della rete e delle sue evoluzioni che l’anno dopo l’hanno trasferita a Milano. Presso lo studio legale Simmons & Simmons, è stato firmato il contratto di finanziamento da 260 milioni di dollari (234,5 milioni di euro). Di questa somma, IntesaSp e Banco Bpm partecipano con più di 100 milioni, Illimity e Banca Ifis coprono 35 milioni.

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