Opinioni

Quando Di Battista denunciava la casta e Salvatore Tutino (oggi possibile assessore M5S)

Va ricordata perbene, la dura presa di posizione di Alessandro Di Battista, che insieme alle parlamentari Carla Ruocco e Laura Castelli denunciava le ingiustizie della Casta e il governo cinico e baro come il destino. Era infatti il 21 dicembre 2013 e sul suo profilo l’attuale componente del direttorio M5S era giustamente severo con l’esecutivo Letta:

Questa ve la devo spiegare bene. Nella legge di stabilita (comma 326 bis) si introduce un tetto massimo di 300.000 euro ai redditi per i dipendenti pubblici (300.000 euro, che vergogna, e’ l’emendamento a firma Speranza fatto cambiare dal lobbista che abbiamo denunciato oggi in aula, prima erano 150.000 euro circa). Le amministrazioni non potranno quindi erogare stipendi che, cumulati con quelli già percepiti come pensioni (compresi i vitalizi, conseguenti anche a funzioni elettive), superino questo tetto. In questo modo non viene previsto un divieto di cumulo ma viene posto un importo massimo. Sono fatti salvi i contratti in corso ALLA DATA DI APPROVAZIONE DELLA LEGGE. Ecco perché stamattina il Consiglio dei ministri si è riunito in fretta e furia: doveva nominare cinque esponenti della casta per fare in modo che prendessero la poltrona prima dell’entrata in vigore della Legge di stabilita.

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Té capì? E siccome il Dibba non è certo uno che le manda a dire, i nomi dei nominati “amici” in tempi sospetti li ha fatti forti e chiari:

Oggi, 21 dicembre ALLE ORE 8,15 si è riunito appunto il Consiglio dei Ministri e, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, sono stati nominati i Consiglieri della Corte dei Conti: Salvatore Tutino, Italo Scotti, Siegfried Brugger, Daniele Caprino, Angela Pria. Ne consegue che queste persone godranno di un contratto che non è soggetto ai limiti del comma 326 bis. Ciò per il fatto che la loro nomina interviene qualche giorno, anzi ora, prima della entrata in vigore della norma. Questo fa il nuovo PD di Renzi! Se non ci fossero i cittadini nelle istituzioni certe notizie difficilmente uscirebbero. Un abbraccio stiamo ancora votando, non abbiamo i numeri per bloccargli le porcate (la prossima volta pensate a votare PD o Forza Italia) ma almeno li facciamo “schiattare” in aula!

Tra di essi c’era Salvatore Tutino, che oggi è in procinto di diventare assessore al Bilancio e al Patrimonio della Giunta Raggi su suggerimento di Andrea Mazzillo. Essendo un pensionato, sarà interessante scoprire come si risolverà la questione dello stipendio. Ma anche su questo stiamo tranquilli: nel caso, vigila Di Battista.