Cultura e scienze

Come Barbara D’Urso contribuisce a sdoganare il “metodo Panzironi” e le pseudoscienze

Ieri dopo Matteo Salvini su Canale 5 è comparso il giornalista sospeso e guru del metodo “Life 120”. Adriano Panzironi è uno che promette di curare malattie come il diabete e l’Alzheimer con pillole a base di spezie e una dieta senza senso. Lui non è né un medico né un dietologo né un nutrizionista, ma questo evidentemente per la D’Urso non è un problema perché fa ascolti. Il problema è quando quegli ascolti si traducono in pubblicità per uno che vende cure ingannevoli

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«Il tanto cercato, da tutte le televisioni, il tanto amato, il tanto condannato ex giornalista Adriano Panzironi», così ieri sera Barbara D’Urso ha presentato il “guru” del metodo “Life 120”. Per la conduttrice di Canale 5 Panzironi è quello che “riempie gli stadi” (ma ha riempito un palazzetto dello sport, una volta) e soprattutto è quello che promette di vivere fino a 120 anni. Panzironi di pubblicità non ne ha bisogno, anche perché in televisione ci va spesso, anzi sempre, essendo ospite fisso del “Cerca Salute”, un programma che va in onda su diverse emittenti private.

Ma perché Barbara D’Urso fa pubblicità a Panzironi?

Ma soprattutto Panzironi non ha bisogno di pubblicità. Non perché sia famoso, ma perché quello che predica ed insegna ai suoi seguaci non ha alcuna valenza scientifica. Stando al metodo Life 120 il prodotto venduto dalla società dei fratelli Panzironi un miscuglio a base di spezie (curcuma, zenzero, chiodi di garofano, origano, pepe nero e cannella) non solo è una dieta “miracolosa” ma sarebbe in grado di curare il diabete, il Morbo di Crohn e perfino l’Alzheimer. Cotanta miracolosità non viene certo regalata, visto che e il costo mensile del “trattamento” è di 250 euro (tremila euro l’anno). Cifre non rimborsabili che i clienti (non pazienti, visto che non è un medico, un nutrizionista o un farmacista) devono sborsare per tutta la vita.

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Secondo l’AGCOM Panzironi diffonde informazioni ingannevoli. L’ordine dei giornalisti lo ha sospeso per otto mesi e sul suo capo pende la minaccia di una radiazione. Ma tutto questo non lo ferma, anzi viene utilizzato per convincere i seguaci che qualcuno vuole fermarlo. E Panzironi ai suoi “angeli” (le persone che testimoniano le guarigioni e i dimagrimenti miracolosi) può raccontare tutto quello che vuole. Ma c’è davvero bisogno di dare al “guru” una maggiore esposizione mediatica? Perché è inutile nascondercelo, anche se ieri sera la D’Urso ha apparecchiato un confronto (c’era però un solo medico ieri sera) Panzironi sa benissimo che un passaggio televisivo su Canale 5 vale un capitale.

Perché è sbagliato invitare Panzironi in televisione

«Noi ci impegniamo usando il nostro tempo per infornare correttamente le persone su temi medici, fatichiamo per combattere le bugie mortali e poi un canale nazionale come canale 5 dà spazio a Panzironi. Non è tollerabile, è il supplizio di Sisifo. Dobbiamo protestare» ha scritto su Twitter il dottor Roberto Burioni. E già il fatto che Panzironi abbia accettato un “confronto” con degli “analisti” (per la maggior parte persone del mondo dello spettacolo) a fianco dei suoi “angeli” per lui è una vittoria.

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Nessuno gli ha ad esempio impedito di presentarsi in trasmissione con due copie del suo libro sul metodo Life 120 e di mostrarlo alle telecamere e citarlo a più riprese come “fonte scientifica” delle sue affermazioni. E quando uno degli “analisti” ha provato a far notare che nessuna società medica e scientifica ha avallato le teorie di Panzironi la D’Urso ha immediatamente ricordato che «noi abbiamo le testimonianze, abbiamo gli angeli». Quasi a suggerire che i racconti degli adepti di Panzironi abbiano lo stesso valore di una ricerca medica o di  una prova scientifica. Ma quante testimonianze di guarigioni e “miglioramenti” miracolosi abbiamo sentito in questi anni nei salotti televisivi? Tante. E quanti di questi poi hanno effettivamente fatto scuola in campo medico? Nessuno.

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Ad esempio quando viene lanciata la clip che spiega in cosa consiste il metodo Panzironi la D’Urso afferma «se guardate il suo metodo è giusto, fino ad un certo punto, attenzione!». Cosa capisce uno spettatore? Che quello invitato in studio per essere “massacrato” da gente come Cecchi Paone o Nadia Rinaldi forse non ha tutti i torti. E questo è già un successo per Panzironi perché se la conduttrice del programma mostra di essere in parte d’accordo con il guru allora qualcosa di buono c’è. Ed è questo il problema di invitare Panzironi (e quelli come lui, perché mica è il solo) in televisione. Ci sarà senz’altro una parte di pubblico che lo vedrà come un fenomeno da baraccone (in fondo se non sta discutendo con luminari della medicina, un motivo ci sarà) altri però vedranno il classico uomo coraggioso che ci rivela le verità che i professoroni ci tengono nascoste. La sola presenza di Panzironi getta discredito sul metodo scientifico: perché se uno che non ha titoli può “curare” le persone allora che senso ha fidarsi dei medici?

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