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I free vax che festeggiano perché i loro figli sono entrati a scuola oggi

Giovanni Drogo|

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È arrivato il 10 marzo, ma era sabato e quindi i genitori “free vax” che non vogliono vaccinare i propri figli hanno dovuto attendere due giorni per scoprire se i loro bambini sarebbero potuto entrare regolarmente a scuola. La legge 119/2017 prevede infatti che i bambini nella fascia d’età 0-6 anni non in regola con il calendario delle vaccinazioni non possano entrare a scuola fino a che non avranno “regolarizzato” la loro posizione e il loro libretto vaccinale. In alternativa, ha spiegato la ministra Lorenzin di recente, sarebbe stata sufficiente l’attestazione di avvenuta prenotazione della vaccinazione presso l’ASL competente.

Perché il 12 marzo non spaventa i free vax

Molti genitori preoccupati temevano di non poter portare i propri figli a scuola, così non è stato. In primo luogo perché quasi ovunque è stata concessa un’ulteriore proroga. Non va dimenticato infatti che la scadenza del 10 marzo costituiva già una proroga rispetto al termine di settembre per consentire alle famiglie di mettersi in regola con le vaccinazioni. Dal momento che la legge è entrata in vigore ad agosto 2017 il legislatore ha ritenuto opportuno concedere, solo per l’anno scolastico 2017-201, la possibilità di differire a marzo la presentazione dei certificati vaccinali. Così non sarà per il prossimo anno scolastico per il quale la legge attualmente in vigore Fonte

Nel frattempo però i genitori che hanno rimandato così a lungo dovranno produrre la stessa documentazione per l’iscrizione al prossimo anno scolastico, durante il quale non sono previste ulteriori proroghe. Prima o poi i nodi verranno al pettine, nella speranza che nessun bambino si ammali prima.