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Bagnai contro Calenda a In 1/2 Ora in più

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Il presidente della Commissione Finanze del Senato Alberto Bagnai e l’ex ministro Carlo Calenda, ospiti di Lucia Annunziata a In 1/2 Ora, hanno battibeccato per tutto il tempo e uno degli argomenti più piccanti è stato il rapporto con l’Unione Europea e il cambio di marcia della Lega, antieuro durante la campagna elettorale e pronta a rispettare i vincoli di Bruxelles, come ha detto Salvini, una volta in ballo. Calenda ha accusato il governo di aver fatto dietrofront rispetto alle intenzioni bellicose con Bruxelles: “Non credo ci sia una retromarcia- ha risposto Bagnai – quelle le hanno fatte i governi precedenti che parlavano di regole Ue sbagliate da seguire lo stesso per essere credibili”. Oggi, invece, con l’esecutivo Lega-M5S “stiamo lavorando con molta calma e concretezza, con uno spirito di interlocuzione con l’Ue“. Insomma, “grande responsabilità, nessuna intenzione di andare allo scontro“, ha aggiunto. Il fatto è che a Bruxelles “se ci potessero schiacciare ci schiaccerebbero- dice il presidente della commissione Bilancio del senato- in realtà si capisce che il nostro è un Paese fondatore e va preso in considerazione”. Toni molto diversi, ha attaccato di nuovo Calenda, da quelli della campagna elettorale.

“La sua filosofia politica è stata quella di uscire dall’euro, cosa che si è rimangiato bellamente tre minuti dopo essere arrivato al Senato“, ha detto Calenda indicando Bagnai, autore de Il Tramonto dell’euro. “Mi perdoni, noi abbiamo fatto un contratto di governo e io mi attengo a quello”, ha replicato Bagnai, “io ho messo in evidenza alcune criticità della costruzione dell’euro”, che poi ha chiesto all’ex ministro se era il caso di darsi del tu o del lei, generando un altro siparietto.

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