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Autocertificazione: il modulo aggiornato, ultima versione del 26 marzo

modulo autocertificazione spostamenti 26 marzo 2020

Pronta la nuova autocertificazione con le sanzioni amministrative. Nel nuovo modulo è stato inserito anche lo spazio per le misure regionali. Chi esce dovrà quindi specificare di essere a conoscenza delle eventuali ulteriori limitazioni disposte con i provvedimenti del presidente della Regione di partenza e di quelle del presidente della Regione di arrivo. Per il resto il modulo si presenta identico a quello precedente. L’autocertificazione è scaricabile sul sito del ministero dell’Interno cliccando su questo link.

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Il nuovo modulo di autocertificazione degli spostamenti del 26 marzo 2020

Nel modulo sono presenti ora le seguenti opzioni:

Il sottoscritto dichiara sotto la propria responsabilità […] di essere a conoscenza delle ulteriori limitazioni disposte con provvedimenti del presidente della Regione__________ (indicare la Regione di partenza) e del Presidente della Regione_______________ (indicare la Regione di arrivo) e che lo spostamento rientra in uno dei casi consentiti dai medesimi provvedimenti ________________ (indicare quale)

Il capo della Polizia Franco Gabrielli ha spiegato oggi che “Stiamo per editare l’ennesima autocertificazione che è stata in qualche modo oggetto di ironie. Noi non lo facciamo perché non sappiamo che cosa fare – ha chiarito Gabrielli -, lo facciamo perché cambiano le disposizioni e dobbiamo aggiornarle. Questo nuovo modulo intercetterà moltissime delle questioni che a volte attengono alle specificità dei singoli problemi”. Nell’ultimo modulo pubblicato sul sito del ministero dell’Interno il dichiarante doveva indicare oltre alla residenza anche il domicilio. Nella prima parte, tra i provvedimenti di cui deve dichiarare di essere a conoscenza, ci sono anche il Dpcm del 22 marzo e l’ordinanza del ministero della salute del 20 marzo “concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone” nel territorio nazionale. Nel modulo occorreva inoltre indicare da dove lo spostamento è cominciato e la destinazione. Per quanto riguarda i motivi, restano le “comprovate esigenze lavorative”, i “motivi di salute” e la “situazione di necessità”, mentre la voce “assoluta urgenza” sostituisce quella del “rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”, in quanto viene recepito il dpcm del 22 marzo che vieta i trasferimenti da un Comune all’altro. Infine rimane la “situazione di necessità” per spostamenti all’interno dello stesso comune, come già previsto dai Dpcm dell’8 e del 9 marzo. Il modulo è attualmente scaricabile sul sito del ministero dell’interno cliccando qui.

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