Economia

Cosa c’è dietro l’attacco di Beppe Grillo a Mattarella

Fabio Scacciavillani parla dell’attacco di Beppe Grillo a Sergio Mattarella. Qual è il problema? Partiamo dall’assunto che Grillo è un attore, e quello che recita in pubblico è un copione, che gli scrive qualcun altro. Ma le parole di Beppe sul presidente della Repubblica sono notevoli. Cosa vogliono le forze politiche ora al governo? Qual è il loro obiettivo? Sfasciare questo paese uscendo dall’euro. L’euro è stato adottato con un trattato internazionale, è stato votato dal Parlamento, con una legge. E il governo non può violare la legge. L’uscita dall’euro non si può fare in una notte o in un weekend come dicono i vari Borghi e Bagnai: un governo che prendesse una decisione del genere in una notte sarebbe un governo golpista perché andrebbe contro una legge del parlamento. Il governo non comanda, il suo è un potere esecutivo. Esegue le leggi votate in parlamento. Sarebbe quindi una mossa anticostituzionale. Esattamente come il deficit al 2,4 %, incostituzionale perché in Costituzione c’è l’obbligo di mantenere il bilancio in pareggio. E chi è l’autorità preposta a vigilare sull’ordine costituzionale? Proprio il presidente della Repubblica. Che potrebbe rifiutarsi di firmare la legge di bilancio. O potrebbe sciogliere le camere in caso di incostituzionalità. Nel caso in cui il governo volesse uscire dall’euro senza una decisione del parlamento potrebbe intervenire chiamando l’esercito. Ecco dunque spiegato il vero motivo dell’attacco di Grillo ai poteri del Capo dello Stato, e specificatamente al fatto che sia a capo delle Forze Armate.

 

 

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