Sport

La versione degli ultras dell’Atalanta sugli scontri con la polizia a Firenze

tifosi atalanta polizia

Al termine della semifinale di andata di Coppa Italia tra Fiorentina e Atalanta un gruppo di ultras bergamaschi è entrato a contatto con la polizia all’altezza del viadotto del Varlungo, nella zona sud di Firenze, diretti verso l’autostrada A1.

La polizia e gli ultras dell’Atalanta

Secondo le informazioni trapelate dalle forze dell’ordine alcuni tifosi sono scesi dai 23 pullman che erano scortati dalla polizia e hanno ingaggiato un corpo a corpo con i poliziotti armati di aste (delle bandiere) e bastoni: 130 sono stati identificati e rischiano una denuncia per i reati di resistenza, violenza, lesioni a pubblico ufficiale e travisamento. Tutti sono stati controllati sul posto e nessuno è stato portato in questura. In totale sono 5 i poliziotti rimasti feriti nei tafferugli, appartenenti al Reparto mobile di Firenze, con prognosi tra i 7 e 10 giorni. Negli scontri sarebbero rimasti contusi anche alcuni tifosi.

Ma alla versione della polizia si è affiancata nelle ultime ore quella dei tifosi che è completamente differente: sulla pagina Facebook “Sulla pelle di tutti” viene ospitato il racconto di un ragazzo che era presente e che sostiene che i tifosi siano stati picchiati dalla polizia in quello che definisce un attacco premeditato:

Il primo pullman, quello davanti a noi (precedentemente scortato con una camionetta davanti ed una dietro), viene affiancato nella corsia di sinistra da un’altra camionetta, con sportellone aperto e con all’interno agenti armati di scudo, manganello e casco in testa, pronti a scendere. La camionetta davanti decide allora di fermarsi e di bloccare il pullman.

Scendono immediatamente tutti i poliziotti dalle tre camionette. Di fretta e furia cercano di salire sul primo pullman, ovviamente armati e con poca intenzione di scambiare due chiacchiere. Siamo in un punto della strada completamente isolato, nel bel mezzo del nulla, senza telecamere che possano documentare il fatto. Tutto chiaramente premeditato.

La versione degli ultras dell’Atalanta sugli scontri con la polizia a Firenze

Secondo il racconto (anonimo) del tifoso i fatti sono molto diversi dalla versione presentata dalla polizia di Firenze:

Vediamo la polizia caricare il pullman, i manganelli volano. Alcuni ragazzi del secondo pullman scendono per cercare di capire cosa sta succedendo. Ma niente da fare, anche loro vengono presi a manganellate e decidono allora di tornare sul nostro pullman. Un poliziotto ordina caldamente al nostro autista di aprire le porte del pullman. Aperta la porta, salgono due poliziotti che iniziano a manganellare chiunque cerchi di ottenere spiegazioni. Dopo qualche minuto abbandonano il nostro pullman.

L’autista decide allora di ripartire ma veniamo fermati 500 metri più avanti, poco prima del casello autostradale. Veniamo fatti scendere uno ad uno (“o scendete o vi prendiamo a schiaffi!”, queste son le opzioni). Ci viene richiesto un documento e veniamo fotografati. I poliziotti nel frattempo non fanno altro che minacciarci ed insultarci, chiaramente in attesa di una nostra reazione, che però non arriva. Siamo una settantina sul pullman doppio e la polizia ci mette più di un’ora ad identificarci tutti. Decidono poi di perquisire il pullman. Sequestrano tutte le bandierine ed i due aste (tra cui il due aste del mio vicino di posto, regalatogli dalla sua nipotina di 10 anni, chissà che pericolo).

tifosi atalanta polizia 1

tifosi atalanta polizia 2

E si conclude con la pubblicazione di una serie di scatti di diversi ragazzi feriti, alcuni con tagli sulla testa, altri con escoriazioni sul volto e zigomi gonfi.

Leggi anche: La campagna elettorale del leghista contro i migranti a scuola (all’insaputa dei genitori)