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Assistenti civici: chi sono e cosa devono fare

Gli assistenti civici sono volontari che faranno capo alla Protezione civile nati «per supportare i Comuni nell’attuazione delle misure di contrasto all’emergenza epidemiologica da Covid-19». La Protezione civile in settimana dovrebbe lanciare un bando per coprire 60.000 posti in tutta Italia. I volontari devono essere maggiorenni, uomini o donne, residenti o domiciliati in Italia. Il bando è atteso per la fine della settimana

Sugli assistenti civici alla fine è il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in serata, al termine di un incontro con Francesco Boccia e le ministre Luciana Lamorgese e Nunzia Catalfo, a prendere una posizione per tutti: «Proseguiremo nelle prossime ore nel mettere a punto i dettagli di questa iniziativa, che mira a soddisfare la richiesta di Anci di potersi avvalere di soggetti chiamati ad espletare, gratuitamente, prestazioni di volontariato, con finalità di mera utilità e solidarietà sociale». «Questa iniziativa — ha spiegato ancora Conte — si inserisce nell’alveo di quelle già assunte dalla Protezione civile». Per poi concludere: «Questi soggetti volontari non saranno “incaricati di pubblico servizio” e la loro attività non avrà nulla a che vedere con quella a cui è preposta la polizia». E mentre il bando della Protezione Civile, previsto per ieri, slitta alla fine della settimana dopo l’uscita di Lamorgese, il Corriere della Sera oggi pubblica una serie di domande e risposte sugli assistenti civici:

Chi sono gli assistenti civici?
Sono volontari che faranno capo alla Protezione civile nati «per supportare i Comuni nell’attuazione delle misure di contrasto all’emergenza epidemiologica da Covid-19». La Protezione civile in settimana dovrebbe lanciare un bando per coprire 60.000 posti in tutta Italia. I volontari devono essere maggiorenni, uomini o donne, residenti o domiciliati in Italia.

Cosa devono fare?
Il loro compito consiste nel monitorare gli spazi all’aperto delle città più a rischio affollamento dopo la fine della quarantena. Potranno girare nei giardini e nei parchi pubblici, nelle aree gioco per bambini e nei mercati rionali per avvertire le persone in caso di eccessivi affollamenti. Come spiega il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro, gli assistenti «facilitano gli accessi contingentati ai parchi e ai mercati, contando il numero di persone che entrano ed escono». Ma, come detto anche da Palazzo Chigi, potrebbero essere chiamati a «prestazioni di volontariato con finalità di mera utilità e solidarietà sociale, anche attraverso la rete del Terzo settore». Per loro nessun incarico di «pubblico servizio» né attività di polizia.

assistenti civici
Vignetta da: Repubblica, 26 maggio 2020

Possono fare multe?
No. Non sono vigili né agenti di pubblica sicurezza, ma semplici cittadini che dipendono dalla Protezione civile. In caso di difficoltà, devono segnalare gli episodi alla Protezione civile del Comune per cui lavorano.

Prendono lo stipendio?
No, non sono stipendiati, il loro impiego è a titolo gratuito. Sono volontari in carico alla Protezione civile che paga loro la necessaria copertura assicurativa.

Per quanto tempo lavorano?
Il loro impiego sarà non più di 3 giorni a settimana per un massimo di 16 ore settimanali, sulla base delle indicazioni fornite da ogni singolo Comune. Durerà due mesi, fino alla fine dello stato di emergenza: 31 luglio 2020.

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