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Armando Siri e l’indagine sulla palazzina a Bresso

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Ieri sera Report ha mandato in onda il servizio sulla palazzina di Bresso acquistata dal senatore e sottosegretario della Lega Armando Siri accendendo un mutuo con la Banca Agricola Commerciale di San Marino da 583mila euro senza ipoteca. La Procura di Milano diretta da Francesco Greco ha paerto un fascicolo di indagine senza ipotesi di reato e a carico di ignoti, affidato al procuratore aggiunto Fabio De Pasquale e, racconta oggi il Corriere, non riguardante invece l ’acquisto di un altro bilocale per la figlia.

Armando Siri e l’indagine sulla palazzina a Bresso

La storia, raccontata dal programma di Rai3 Report, inizia il 31 gennaio 2019, quando nello studio a un passo dal Duomo di Milano del notaio Paolo De Martinis, Siri firma il rogito per l’acquisto di una palazzina a Bresso in provincia di Milano. Sono sette appartamenti, un negozio, un laboratorio più alcune cantine. La mediazione immobiliare è realizzata da una società di Policarpo Perini, vecchia conoscenza di Siri, per essere stato nel 2013 il candidato sindaco a Bresso del Partito Nuova Italia (Pin) fondato da Siri prima della sua conversione alla Lega. I solai della palazzina sono acquistati invece dal figlio dell’agente immobiliare, Marco Luca Perini, presidente dell’associazione Spazio Pin, che gestisce i corsi di formazione della Lega, oltre a essere attiva nel campo dei corsi di meditazione, ipnosi e massaggio.

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La palazzina a Bresso

Scrive oggi Il Fatto che “gli organi di controllo italiani e della repubblica di San Marino avrebbero rilevato che l’operazione è difficilmente qualificabile come riciclaggio, poiché il finanziamento della banca sammarinese è stato concesso senza alcun bene a garanzia. Ma proprio per questo il trattamento riservato dall’istituto di credito al sottosegretario del governo italiano è da considerare, se non illecito, di certo sorprendente, perché è davvero raro che un prestito di queste dimensioni possa essere concesso senza alcuna garanzia, senza alcuna ipoteca o fideiussione”.

La Banca Agricola Commerciale di San Marino e il mutuo senza garanzie 

«I fondi sono frutto di regolare mutuo nel pieno e trasparente rispetto di tutte le norme bancarie, anche quelle anti riciclaggio — replica Siri —, nessuna operazione sospetta da segnalare ma normale compilazione dei moduli che tutti i notai sono tenuti a redigere». Scrive Repubblica:

Nel fascicolo di «atti relativi» c’è già una prima informativa consegnata dal nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza, ma i magistrati hanno delegato altri accertamenti per sviluppare la segnalazione di operazione sospetta fatta dal notaio milanese che ha stipulato l’atto, Paolo De Martinis. Intervistato da Report, ieri sera, ha confermato che «garanzie reali nell’atto stipulato o con atto successivo non ce ne sono». Dunque, sulla palazzina acquistata non c’era alcuna ipoteca: «Quando normalmente c’è l’ipoteca»

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Policarpo Perini

Un mese fa, i vecchi proprietari della palazzina di Bresso hanno avvertito gli inquilini in affitto che il complesso — due piani, sette appartamenti — era stato venduto e che i nuovi proprietari volevano cambiare tutto.  «Presumo già da tempo — dice la presidente della Banca centrale di San Marino, Catia Tomasetti — non conosco gli esiti degli eventuali approfondimenti. Ma in ogni caso — precisa — in presenza di una persona politicamente esposta, anche le banche sammarinesi sono tenute all’applicazione di misure rafforzate di adeguata verifica in linea con le disposizioni comunitarie».

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