Opinioni

Antonio Fazio e le ragioni di Varoufakis

“Il piano che aveva ideato Juncker, di investimenti per 315 miliardi, era la soluzione giusta. L’area dell’euro ha un surplus della bilancia dei pagamenti, nei confronti del mondo esterno, del 3% del suo Pil. Cosa fa? Ha disoccupazione, ha deflazione, può e deve spingere invece gli investimenti. L’ex ministro greco delle Finanze, Yanis Varoufakis, che è stato tanto criticato, aveva capito le cose meglio degli altri”. Lo scrive, in una lunga analisi su Avvenire, l’ex governatore di Bakitalia Antonio Fazio. Secondo Fazio, se “300 miliardi fossero impegnati ogni anno in progetti di investimento scelti dalla Banca Europea degli Investimenti e i relativi titoli acquistati dalle banche centrali nazionali, avremmo un immediato, notevole sollievo della situazione”.
antonio fazio
Quanto all’economia italiana, Fazio osserva che “come dissi negli anni Novanta, non abbiamo più i terremoti monetari, ma una sorta di bradisismo: ogni anno perdiamo qualcosa in termini di crescita rispetto agli altri Paesi”. “Il Pil – ricorda – in questi 9 anni è calato in Italia del 5,5%, meno 0,6% all’anno; nel resto dell’Europa dell’euro, che comprende anche Slovacchia, Estonia, Spagna, Portogallo e Grecia, cresce dello 0,8% all’anno. Osservate il bradisismo: è uno sprofondamento dell’1,4% all’anno”. Inoltre, gli investimenti produttivi “sono diminuiti in Italia tra 2006 e 2014 del 27%, nel resto d’Europa sono aumentati”.