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La sconfitta di Angela Merkel alle elezioni in Germania

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È arrivata prima ma non ha vinto anche Angela Merkel. Se riuscirà a convincere i Verdi ed i Liberali, che hanno grosse differenza di punti di vista sui temi dell’UE, darà vita al suo quarto governo eguagliando il risultato storico di Kohl, il cancelliere della riunificazione della Germania, che ha governato per 16 anni. Ma il suo partito ha subito un importante travaso di voti e il leader della CSU bavarese Horst Seehofer ha individuato nella prima dichiarazione la causa: bisognerà “coprire il fianco scoperto a destra con posizioni chiare”.

La vittoriosa sconfitta di Angela Merkel

Già, perché un partito che esulta c’è: Alternativa per la Germania, AFD, è il partito che guadagna più voti e potrebbe arrivare a 87 seggi in Parlamento. Secondo gli exit poll l’Unione della cancelliera Angela Merkel (Cdu/Csu) si attesta al 33,3%, in forte calo rispetto al 41% di quattro anni fa. La SPD di Martin Schulz è al 20,8%, i populisti della AfD al 13,2%. Liberali (Fdp) al 10,1%, Verdi al 9,2%, Linke +8,9%. Rispetto al 2013, la CDU ha visto un calo dell’8,2%, l’Spd ha segnato un -4,9, AFD vede un +8,5%, FDP +5,3%, Verdi +0,8% e Linke +0,3%.
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Frauke Petry, leader della destra nazionalista di Alternative fur Deutschland (AFD), dopo la diffusione degli exit poll, ha parlato di “terremoto politico”. “Facciamolo” ha aggiunto la Petry, con un messaggio diffuso su Twitter. Sui social stanno circolando anche le immagini della festa nel quartier generale dell’AFD, con i militanti che cantano: “Ci riprenderemo il Paese”. “Un’opposizione ragionevole ma per la Germania ed i tedeschi prima di tutto e stando attenti a cosa farà Angela Merkel”, ha annunciato Alice Weidel, con al fianco il collega Alexander Gauland, commentando l’esito del voto. Quattro anni fa, invece, la versione originale del movimento, meno di destra e xenofoba e più concentrata contro l’euro, non riuscì per un soffio ad entrare nel Parlamento tedesco, con il 4,7%, sotto la soglia del 5%.

Il trionfo di Alternative Fur Deutschland

Secondo i dati ancora provvisori, il prossimo Bundestag, la camera bassa del Parlamento tedesco, dovrebbe vedere la seguente suddivisione dei seggi: CDU 217 (da 311); SPD 134 (da 193), Linke 60 (da 64), Verdi 62 (da 63), FDP 70 (da 0), AFD (88 (da 0). L’altro grande sconfitto è la SPD. Che ha annunciato l’addio alla Grande Coalizione con la Merkel, Martin Schulz vuole rimanere leader dell’SPD all’opposizione nonostante la storica sconfitta di oggi. Lo ha detto lui stesso alla Willy Brandt Haus. Nel suo discorso davanti ai militanti Spd Schulz ha messo in guardia dall’AFD, “un partito estremista, che può rappresentare un pericolo”. Poi ha aggiunto: “Noi combatteremo con tutta la nostra forza il successo dell’estrema destra”. Lo dovrà fare con uno dei peggiori risultati di sempre dei socialdemocratici sul groppone.

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Gli exit poll (foto da: Twitter)

Dopo la diffusione dei primi dati, sembra prendere quota l’ipotesi della cosidetta coalizione “Giamaica”, dai colori della sua bandiera (nero, giallo verde), tra la Cdu, l’Fdp ed i Verdi. Il numero due dei liberali, Wolfgang Kubicki, ha fatto sapere di essere pronto a entrare al governo, ma ad alcune condizioni, perchè “non si può solo costringerci a entrare nella coalizione”. Dal canto suo, il leader parlamentare dei Verdi, Anton Hofreiter, ha detto che il suo partito è pronto a “discussioni molto serie” con altre formazioni democratiche.

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